NOTIZIE DEL VERTICE

I gruppi di base discutono la strategia per sconfiggere la fame

Il Forum di Roma riunisce durante il Vertice 650 gruppi sui problemi del lavoro, dei diritti umani e degli agricoltori

ROME, 11 giugno 2002 -- A Roma, durante l'arrivo dei leader mondiali per il Vertice mondiale sull'alimentazione: cinque anni dopo, i leader delle organizzazioni di base provenienti da tutto il mondo hanno iniziato da domenica cinque giorni di discussione nell'ambito del Forum delle ONG/CSO per la Sovranità alimentare.

"Qui abbiamo gruppi provenienti da 92 paesi, ma durante le riunioni degli ultimi due anni in ogni angolo del pianeta sono state consultate altre organizzazioni. Siamo orgogliosi di questo coinvolgimento," ha affermato Sergio Marelli, presidente del comitato italiano delle organizzazioni non governative e della società civile che ospita l'avvenimento.

Nei seminari del Forum si stanno affrontando i più svariati problemi: organismi geneticamente modificati, risorse genetiche, agricoltura biologica, terreni, acqua, sicurezza alimentare e diritti delle popolazioni locali. I partecipanti, inoltre, elaboreranno una dichiarazione e un piano d'azione che verranno presentati nell'ultimo giorno del Vertice ai leader mondiali.

"Vogliamo che i governi si rendano conto che la loro azione è stata del tutto insufficiente per l'obiettivo di dimezzare entro il 2015 il numero degli affamati," ha proseguito Marelli. "Il forum dà l'opportunità alle organizzazioni non governative e della società civile di discutere questi problemi, ma il grosso impegno è di esercitare pressione sui governi di ogni paese. Questo è il nostro dovere quotidiano."

Notando che "il G8 si terrà in Canada fra due settimane," ha aggiunto che "le dichiarazioni del Vertice e del Forum possono essere presentate ai governi più potenti, i soli che hanno la responsabilità di fermare lo scandalo di 800 milioni di affamati nel mondo."

Il messaggio dei gruppi di base è stato estratto dal loro comunicato ufficiale inoltrato al Vertice mondiale sull'alimentazione del 1996, intitolato "Profitto per pochi o cibo per tutti."

"Quello era qualcosa in più di una lista per la spesa," ha detto Michael Windfuhr, direttore esecutivo di Food First, un gruppo tedesco per i diritti umani, e autore della prima stesura della dichiarazione del Foro. "Questa volta ci concentriamo su tre messaggi, che riteniamo utili per un ulteriore approfondimento del problema."

In attesa del voto finale dei delegati del Forum sul testo della dichiarazione che verrà redatta questa settimana, i tre punti, citati come fondamentali per una strategia vincente nella lotta contro la fame, sono:
  • un approccio ai problemi della fame e della malnutrizione basato sui diritti;

  • sovranità alimentare, ossia il diritto della popolazione e dei paesi a scegliere le proprie politiche agricole e alimentari;

  • modelli agroecologici nel settore agricolo invece di modelli industriali.


Il sindaco di Roma, Walter Veltroni, ha ricordato ai partecipanti che l'insicurezza alimentare è provocata dalla mancanza di un equo accesso al cibo e ai mezzi di produzione. Ha chiesto alle nazioni ricche di intraprendere azioni concrete per sconfiggere la fame.

Domenica pomeriggio il Direttore Generale della FAO Jacques Diouf ha dichiarato al Forum che "oggi la nostra riunione è importante per modificare l'avvilente situazione della lotta contro la fame. La vostra mobilitazione e partecipazione sono indispensabili. Il vostro contatto con la realtà, la vostra creatività, la vostra dedizione, i vostri collegamenti possono accelerare in modo decisivo il progresso verso l'eliminazione della fame nel mondo."

Ha concluso dicendo: "Un uomo politico ha dichiarato una volta che gli Stati non hanno amici, ma solo interessi. Contro le ragioni di Stato, implacabilmente guidate da considerazioni sul proprio tornaconto e di mercato, le ONG rappresentano la forza del rifiuto morale, l'ultimo rifugio dell'altruismo e della solidarietà umana."
Da sinistra: Sergio Marelli presidente del Forum, Walter Veltroni sindaco di Roma e Jacques Diouf  Direttore generale della FAO.

Da sinistra: Sergio Marelli presidente del Forum, Walter Veltroni sindaco di Roma e Jacques Diouf Direttore generale della FAO.

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