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FAO: Donne rurali: la chiave per combattere la fame e la povertà

Le donne nutrono il mondo ma non hanno accesso agli input fondamentali e contano poco a livello decisionale

Roma, 12 giugno 2002 -- "Secondo un vecchio proverbio cinese "le donne sostengono la metà del cielo". Nella lotta contro la fame e la povertà le donne, specie le donne rurali, sostengono sicuramente la metà più pesante," ha detto oggi David A. Harcharik, Vicedirettore generale aggiunto di Jacques Diouf, Direttore generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, ad una riunione sul ruolo decisivo svolto dalle donne per nutrire il mondo.

Nella terza giornata del "Vertice mondiale sull'alimentazione: cinque anni dopo" capi di stato, ministri, funzionari di alto rango e rappresentanti delle organizzazioni non governative di ogni parte del mondo si sono riuniti per approfondire la conoscenza su "Donne rurali: partner essenziali nella lotta contro la fame e la povertà." Lo scopo della riunione, organizzata dalla Divisione Pari opportunità tra uomo e donna e popolazione della FAO con il sostegno finanziario della Svezia, era il riconoscimento delle donne come agricoltori a tutti gli effetti, e la mobilitazione per rafforzare la volontà politica e le risorse per rimuovere le persistenti ingiustizie tra i sessi.

Sua Eccellenza Paul Kagame, Presidente della Repubblica del Ruanda, ha aperto i lavori affermando che le donne rurali sopportano il peso del sottosviluppo. "Nell'attuale situazione, dobbiamo riconoscere alle donne il diritto alla terra, l'accesso al credito, il diritto di partecipare ai benefici della produzione agricola, il diritto di ereditare la proprietà e il diritto all'istruzione." Ha inoltre ribadito l'importanza per le donne rurali di avere uguali diritti nella partecipazione al processo politico, e la loro assoluta parità di partner nella lotta contro la povertà.

Solo la maggioranza del miliardo e mezzo di persone che vivono in assoluta povertà è costituita dalle donne rurali, che sebbene siano responsabili di un quinto delle famiglie contadine - e in alcune regioni più di un terzo - sono proprietarie soltanto dell'uno per cento di tutti i terreni.

Le due relatrici del convegno - Rosalina Tuyuc del Guatemala e Vandana Shiva dell'India - hanno esaminato la mancanza di accesso femminile alle risorse e la mancanza di influenza nella scelta delle politiche.

Rosalina Tuyuc è Coordinatrice del Guatemalan National Organization for Widows (CONAVIGUA), ex Vicepresidente del Congresso del Guatemala, attivista per i diritti umani e di etnia Maya. "Con le nostre mani lavoriamo la nostra terra e la rendiamo fertile," ha dichiarato "ma questo non è stato sufficiente per assicurare il cibo a tutti. La nostra terra non è molto produttiva, poiché quella migliore è in mano di chi non lavora."

Le sue considerazioni sono state appoggiate da Vandana Shiva, Direttrice della India's Research Foundation for Science, Technology and Ecology, e anche fisica, ambientalista e autrice di numerosi libri. "E' tempo di individuare in modo preciso chi nutre concretamente il mondo," ha affermato. "Sono le donne rurali, perché sono più numerose, producono di più e con minori risorse. Le donne rurali" ha aggiunto "sono le guardiane della biodiversità. Non hanno bisogno del sostegno patriarcale: esse, e la loro esperienza, sono le risorse del futuro."

Nei paesi a basso reddito con deficit alimentare le statistiche mostrano che almeno il 70% delle donne economicamente attive sono impiegate nel settore agricolo. Ma nonostante il ruolo cruciale nell'assicurare la sicurezza alimentare, le donne rurali combattono la fame e la povertà utilizzando terreni marginali con magre risorse. Raramente si sentono le loro voci tra quelle che decidono le politiche. Per rinforzare la loro voce e aumentare le loro scelte occorre un'azione che assicuri alle donne un accesso paritetico alle risorse, quali la terra, l'acqua, il credito e la tecnologia, e una totale partecipazione alle scelte decisionali.

"La riduzione della povertà, il raggiungimento della sicurezza alimentare e l'uguaglianza tra i sessi deve essere visto come un impegno unico," ha detto il presidente della riunione Margareta Winberg, Ministro svedese dell'Agricoltura, Alimentazione e Pesca e delle Pari opportunità uomo-donna. "Non è questa la situazione attuale." Ed ha aggiunto: "Mandiamo da questo seminario e dal Vertice un messaggio chiaro a tutti gli altri responsabili delle politiche, ai delegati del Vertice di Johannesburg della prossima estate e alla comunità internazionale - che l'uguaglianza dei sessi sia il requisito di partenza per sradicare la povertà e la fame e per promuovere la crescita e lo sviluppo sostenibile per tutti."
Donne che raccolgono il riso in Tanzania

Donne che raccolgono il riso in Tanzania

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