NOTIZIE DEL VERTICE

Sono eque le norme sulla sicurezza alimentare e fitosanitaria?

Gli standard internazionali hanno aperto alcuni mercati, ma le norme sulla sicurezza e sui mercati sono ancora a svantaggio dei poveri

ROMA, 12 luglio 2002 -- Le sardine del Pacifico non possono essere chiamate sardine in Europa, ha stabilito l'Unione europea: e invece sì, hanno affermato gli esportatori peruviani di sardine, sostenendo vittoriosamente la loro tesi presso l'Organizzazione mondiale del commercio (WTO).

La questione peruviana è stata risolta sulla base della convenzione del WTO: gli importatori devono giustificare qualsiasi norma sulla sicurezza e sull'etichettatura più restrittiva di quelle fissate dalla Commissione del Codex Alimentarius, un organismo sulla sicurezza alimentare gestito dalla FAO e dall'Organizzazione mondiale della sanità. Questi standard proteggono i consumatori e costituiscono un deterrente per falsi problemi sulla sicurezza e l'etichettatura usati per escludere i prodotti dei paesi esportatori dai mercati lucrosi.

In una riunione molto seguita durante il Vertice mondiale sull'alimentazione: cinque anni dopo, i delegati hanno appreso quanto sia importante il Codex Alimentarius per i paesi a basso reddito. Come ha detto alla riunione il Primo ministro di Niue, Young Vivian, i piccoli paesi del Pacifico non solo importano la maggior parte del loro cibo, esponendosi ad esportatori con pochi scrupoli, ma devono anche combattere contro restrizioni sleali sulle proprie esportazioni. Gli standard riguardano anche i paesi sviluppati, che devono proteggere i propri consumatori e le proprie esportazioni.

La FAO ospita anche il segretariato della Convenzione internazionale per la protezione vegetale (IPPC), che ha lo scopo di assicurare un'azione comune ed efficace tra i governi per prevenire l'introduzione e la diffusione di insetti nocivi lungo le frontiere attraverso il commercio di prodotti vegetali. Ha fissato standard sul legname per il controllo dello sviluppo del cervo volante, un insetto mortale per gli alberi. Gli standard internazionali IPPC per la sicurezza vegetale sono stati riconosciuti dal WTO, nell'Accordo sulle misure sanitarie e fitosanitarie.

Ma sono eque queste norme internazionali quando alcuni paesi si possono permettere di applicarle e altri no? La riunione si è conclusa con un vivace dibattito, dimostrando l'importanza del Vertice come scambio di idee in uno scenario molto più ampio della sala plenaria.

Come opera il Codex
Il Codex Alimentarius, ossia il codice alimentare, fornisce a tutti i paesi l'opportunità di formare una comunità internazionale per formulare e armonizzare gli standard alimentari e assicurare la loro applicazione in tutto il mondo. Il Codex esiste esclusivamente per merito dell'accordo FAO-OMS. Sebbene questi standard siano autorevoli e riconosciuti dal WTO, la Commissione per il Codex Alimentarius non li può imporre.

Diversamente dal Codex, l'IPPC è una Convenzione internazionale vincolante per i paesi contraenti. Gli Standard internazionali sono adottati dall'Organo direttivo della Convenzione, ma diventano vincolanti solo attraverso il meccanismo WTO/SPS.

Il problema dell'applicazione
Gli standard internazionali possono essere messi in pratica da tutti?

Un delegato della Mauritania ha sottolineato che mentre le esportazioni verso i paesi industrializzati venivano sempre controllate, a loro mancavano i mezzi per esercitare il controllo sulle merci importate, e gli esportatori dei paesi ricchi, talvolta, sono riusciti a scaricare nei paesi poveri alimenti avariati o scaduti o perfino con certificazioni falsificate.

Un delegato del Benin ha comunicato di non avere le attrezzature per verificare la presenza dell'Encefalopatia spongiforme bovina (BSE), o malattia della "mucca pazza", nelle carni provenienti dall'Unione europea. Un delegato della Repubblica Democratica del Congo ha affermato che il suo paese aveva saputo che il commercio era la chiave per la prosperità, ma con standard fitosanitari troppo difficili da applicare per i paesi poveri. Che intendeva fare il WTO a questo proposito?

Laurens Jan Brinkhorst, Ministro olandese dell'Agricoltura, Gestione della Natura e della Pesca, ha messo l'accento sulla necessità di agire concretamente. La Commissione per il Codex Alimentarius ha informato gli stati membri su come raggiungere i requisiti per la sicurezza alimentare e come integrarli con il lavoro della Convenzione internazionale per la protezione vegetale.

Gli standard internazionali svolgono un ruolo chiave per raggiungere un commercio equo - il WTO può contribuire a renderli risolutivi, e non costituire una barriera; ma i paesi poveri devono avere la possibilità di mettere in pratica questi standard - o il loro lavoro favorirà soltanto quelli ricchi.

La strada sarà molto lunga, e richiederà denaro; ma le sardine peruviane hanno mostrato la giusta direzione.
Il Ministro olandese Laurens Jan Brinkhorst dichiara che la sicurezza alimentare è diventata ancora più importante negli ultimi due anni

Il Ministro olandese Laurens Jan Brinkhorst dichiara che la sicurezza alimentare è diventata ancora più importante negli ultimi due anni

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