Cinque anni fa, una straordinaria assemblea dei leader del mondo s'impegnò a operare per l'estirpazione della fame. Quest'anno una nuova riunione _ Il Vertice Mondiale sull'Alimentazione: cinque anni dopo _ si svolgerà tra il 5 e il 9 novembre al Quartier Generale della FAO a Roma. I partecipanti faranno il punto sui progressi compiuti in rapporto all'obiettivo fissato nel 1996 dal Vertice Mondiale sull'Alimentazione _ dimezzare il numero degli affamati entro il 2015 _ ed esamineranno i modi atti ad accelerare il processo.

«Questo evento si propone di dare un nuovo slancio agli sforzi compiuti su scala mondiale in favore di chi ha fame», dice Jacques Diouf, il Direttore Generale della FAO. «Dobbiamo trovare la volontà politica e le risorse finanziarie per combattere la fame. La comunità internazionale ha ripetutamente dichiarato il suo impegno a estirpare la povertà. L'eliminazione della fame è un primo, essenziale passo in questa direzione».

La promessa: un mondo libero dalla fame

La fame _ un oltraggio profondo alla dignità dell'uomo e ai diritti umani _ affligge più di 800 milioni di persone. Si tratta di un ostacolo formidabile allo sviluppo, specialmente nel caso dei bambini, di cui compromette le possibilità di vivere una vita sana e appagante. La fame alimenta il conflitto e la criminalità, riduce la produttività e accorcia la vita.

Al Vertice Mondiale sull'Alimentazione del 1996, i rappresentanti di 185 paesi e della Comunità Europea s'impegnarono a conseguire la sicurezza alimentare universale, l'accesso di tutti gli esseri umani in ogni momento a un'alimentazione sufficiente, di alta qualità e sicura, che sola può permettere di vivere una vita sana e attiva. L'impegno a dimezzare il numero degli affamati entro il 2015 fornì un obiettivo misurabile e temporalmente determinato. Purtroppo, gli ultimi dati indicano che il numero delle persone denutrite sta diminuendo al ritmo di 8 milioni di unità l'anno, di molto inferiore al tasso medio di 20 milioni l'anno necessario per raggiungere quell'obiettivo.

Malgrado i progressi compiuti, e malgrado gli straordinari successi riportati in singoli paesi e comunità, molto rimane da fare.

Misure per accelerare il cammino

Il Vertice Mondiale sull'Alimentazione: cinque anni dopo si svolgerà entro la cornice della Conferenza biennale della FAO, che ha tenuto sotto controllo i progressi compiuti in direzione dell'obiettivo fissato dal Vertice Mondiale sull'Alimentazione. Ai leader del mondo si chiederà di delineare le misure necessarie per raggiungere l'obiettivo, e di avanzare suggerimenti circa il come accelerare il processo. Ci si aspetta inoltre che esaminino le maniere in cui le risorse investite nello sviluppo dell'agricoltura e delle campagne possono contribuire a ridurre il numero delle persone che soffrono la fame e la povertà.

Le intese raggiunte al Vertice del 1996 _ la Dichiarazione di Roma sulla Sicurezza Alimentare Mondiale e il Piano d'Azione del Vertice Mondiale sull'Alimentazione _ non saranno rimesse in discussione. I Capi di Stato o di Governo saranno invece invitati a riaffermare il loro impegno riguardo agli obiettivi già concordati.

Prima del Vertice, un'importante pietra miliare sarà, in maggio, la riunione del Comitato per la Sicurezza Alimentare Mondiale (CFS) della FAO, in cui l'Organizzazione fornirà i documenti con le informazioni più aggiornate sugli sforzi compiuti dai singoli paesi e dalla comunità internazionale per realizzare gli impegni del Vertice Mondiale sull'Alimentazione. Le opinioni e le raccomandazioni del CFS saranno quindi trasmesse alla Conferenza della FAO.

Lo scorso anno, l'obiettivo del Vertice Mondiale sull'Alimentazione fu incluso nella Dichiarazione del Millennio delle Nazioni Unite, la quale deliberò «di dimezzare entro l'anno 2015 … la proporzione degli esseri umani che soffrono la fame …». Ascoltate David Harcharik, vice Direttore Generale della FAO, che parla del Vertice Mondiale sull'Alimentazione: cinque anni dopo (1'15''), in RealAudio (157 Kb) e in mp3 (593 Kb).