La ricerca scientifica e l'innovazione essenziali per uno sviluppo sostenibile
Il Direttore Generale della FAO plaude al partenariato con il Centro Mediterraneo di Studi Agronomici CIHEAM
Bari, 23 giugno 2017 - Il Direttore generale della FAO, José Graziano da Silva parlando oggi agli studenti e ai ricercatori del Centro internazionale per gli studi agronomici mediterranei (CIHEAM), ha sottolineato la necessità di trasformare l'agricoltura e i sistemi alimentari per affrontare l'impatto del cambiamento climatico e garantire che le risorse naturali del mondo siano salvaguardate.
"Oggi è fondamentale non solo aumentare la produzione, ma farlo in un modo che non danneggi l'ambiente". "Il futuro dell'agricoltura non deve essere intensivo nell'impiego di risorse e mezzi di produzione, ma intensivo in termini di conoscenza".
Il Direttore Generale della FAO nel suo intervento a una cerimonia di premiazione degli studenti dell'istituto di Bari del CIHEAM ha fatto notare che "la ricerca scientifica e l'innovazione sono elementi essenziali per uno sviluppo sostenibile".
Ha rilevato come a livello globale sia necessario implementare sistemi agricoli e alimentari sostenibili che offrano alimenti nutrienti e accessibili, costruendo al tempo stesso la capacità di resistere all'impatto del cambiamento climatico.
"Questo può essere fatto sostenendo i piccoli proprietari e i contadini a livello familiare, riducendo l'uso di pesticidi e di prodotti chimici, aumentando la diversificazione delle colture e migliorando le pratiche di conservazione del territorio, solo per citare alcuni aspetti", ha aggiunto.
CIHEAM e FAO - una partnership di lunga data
Ricordando che la collaborazione tra CIHEAM e FAO risale al 1977, il Direttore Generale ha sottolineato alcune delle aree comuni di lavoro legate al superamento dell'enorme sfida rappresentata dal cibo, dalla sicurezza e dalla sostenibilità nei paesi mediterranei del Vicino Oriente e del Nord Africa.
Ciò comprende gli sforzi congiunti nei settori dell'agricoltura biologica, della scarsità idrica, delle malattie delle piante, delle risorse genetiche vegetali, della produzione e della salute animale nelle zone aride, della pesca, dell'acquacoltura e della silvicoltura.
Nel mese di marzo, la FAO e il CIHEAM hanno organizzato un evento tecnico ad alto livello sulla gestione del punteruolo rosso della palma - un parassita distruttivo rilevato per la prima volta in Asia meridionale che da allora si è diffuso arrivando ad attaccare oltre 40 specie di palme in tutto il mondo, con i paesi mediterranei a maggiore rischio.
La FAO e la CIHEAM hanno anche lavorato insieme all'iniziativa Blue Hope, intesa a rafforzare i mezzi di sussistenza delle comunità costiere del Mediterraneo particolarmente colpite dai flussi migratori.
Fondata nel 1962, il CIHEAM è un'organizzazione intergovernativa mediterranea dedicata allo sviluppo sostenibile dell'agricoltura e della pesca, della sicurezza alimentare e nutrizionale nelle aree rurali e costiere.
È composto da 13 Stati membri (Albania, Algeria, Egitto, Francia, Grecia, Italia, Libano, Malta, Marocco, Portogallo, Spagna, Tunisia e Turchia) e opera attraverso i suoi 4 istituti con sede a Bari, a Chania in Grecia, a Montpellier in Francia, a Saragozza in Spagna e un Segretariato Generale con sede a Parigi.

