Il Fondo Verde per il Clima (GCF) approva i programmi per contrastare il cambiamento climatico in Cile, Kirghizistan e Nepal

Programmi congiunti della FAO per un valore di 161 milioni di dollari per sostenere il sequestro di carbonio e la resilienza dei piccoli agricoltori


12 novembre, Songdo, Repubblica di Corea
- Il Consiglio direttivo del Fondo Verde per il Clima (GCF) ha approvato oggi il finanziamento di 161 milioni di dollari per sostenere programmi di resilienza climatica a favore di 1,5 milioni di persone in Cile, Kirghizistan e Nepal. L'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO) sostiene la formulazione di programmi per costruire la resilienza e mitigare gli effetti del cambiamento climatico nei tre paesi.

"La FAO e il Fondo Verde per il Clima (GCF) hanno stretto una solida alleanza strategica per promuovere cambiamenti trasformativi e aiutare i paesi a costruire la resilienza per arginare gli effetti del cambiamento climatico", ha affermato Maria Helena Semedo, Vicedirettore Generale della FAO per il clima e le risorse naturali.

Affrontare il cambiamento climatico è un pilastro del lavoro della FAO e l'Organizzazione ritiene che un'efficace azione per il clima in tutti i settori dell'agricoltura promuoverà mezzi di sussistenza più resilienti e ridurrà la povertà delle comunità rurali vulnerabili attraverso l'implementazione di interventi di mitigazione e adattamento, preservando al tempo stesso l'ambiente e la biodiversità.

La FAO sostiene attivamente i paesi per migliorare la loro pianificazione e la loro capacità di investimenti legati al cambiamento climatico nell'ambito del "Readiness Programme" del Fondo verde per il clima (GCF).

Il Fondo Verde per il Clima (GCF) è una piattaforma globale che contrasta il cambiamento climatico investendo nello sviluppo di sistemi a basse emissioni e resilienti al clima.

Rinnovare le foreste in Cile

Il GCF ha approvato una nuova proposta di finanziamento in base ai risultati del REDD+ (Riduzione delle emissioni da deforestazione e degrado forestale) da 63 milioni di dollari, realizzata dalla FAO e dal governo cileno, per ripristinare e conservare circa 25.000 ettari di foreste indigene in cinque regioni del paese.

Il progetto dovrebbe ridurre le emissioni di gas serra di 1,1 milioni di tonnellate di CO2, favorendo l'imboschimento di oltre 7.000 ettari e la gestione sostenibile e la conservazione di oltre 17.000 ettari di foreste.

Eve Crowley, rappresentante della FAO in Cile, ha sottolineato che delle aree selezionate, oltre 4.000 ettari sono state colpite da incendi. "Queste saranno ripristinate con specie sempreverdi - come la quercia - e specie autoctone cilene, come il faggio di Rauli e il faggio di Dombey (Coihue)", ha detto.

I criteri di ripartizione dei benefici per l'allocazione delle risorse sottolineano il ruolo del genere, delle popolazioni indigene e delle popolazioni vulnerabili, per garantire impatti sociali e ambientali positivi. Oltre 57.000 persone parteciperanno al programma, che prevede attività di rimboschimento, bonifica e gestione sostenibile, compresi i membri delle comunità indigene.

Sequestro del carbonio nella lotta al degrado e al cambiamento climatico in Kirghizistan

Il Kirghizistan beneficerà della sovvenzione di 30 milioni di dollari, che sarà integrata con altri 20 milioni di dollari per un programma che mira a invertire il degrado delle foreste e dei pascoli. È stato progettato per incrementare la copertura forestale e la produttività del territorio e sostenere la resilienza di oltre 430.000 persone.

Il Kirghizistan è un paese senza sbocco sul mare con alte montagne, ghiacciai e laghi. Oltre il 40% dei terreni agricoli è gravemente degradato e oltre l'85% della superficie totale del paese è stato colpito dall'erosione a causa dell'inadeguata gestione dei pascoli e delle pratiche forestali.

Il progetto mira ad aumentare il sequestro di carbonio attraverso il risanamento delle foreste e dei pascoli, sostenuto da riforme istituzionali e da investimenti per la crescita del verde con il sostegno del settore privato.

"La combinazione di topologia montuosa e clima piuttosto secco limita l'abbondanza di risorse naturali in Kirghizistan, ulteriormente sotto la pressione degli effetti negativi del cambiamento climatico", ha detto Dinara Rakhmanova, Vice Rappresentante della FAO in Kirghizistan.

"Ora puntiamo a fornire incentivi alle comunità per preservare ed espandere le aree boschive, migliorare gli alpeggi e diversificare la loro produzione per aumentare la resilienza al clima".

 Per garantire la sostenibilità dei miglioramenti delle risorse naturali e del relativo sequestro di carbonio, il programma mira inoltre a ridurre la dipendenza delle comunità rurali dai pascoli e dalle risorse forestali e a migliorare i loro mezzi di sussistenza, aiutandole a diversificare i loro proventi.

Aiutare il Nepal a lavorare per integrare la resilienza al clima negli ecosistemi vulnerabili 


In Nepal il Fondo Verde per il Clima (GCF) ha stanziato circa 40 milioni di dollari per un programma che aiuterà quasi un milione di persone a contrastare il degrado forestale, le inondazioni e l'erosione del suolo nella regione collinare della Churia.

Il governo nepalese, attraverso il Ministero delle Foreste e dell'Ambiente (MoFE), aggiunge altri 8 milioni di dollari, per un totale di oltre 47 milioni di dollari. Questo primo programma approvato dal GCF per il Nepal sarà realizzato nell'arco di sette anni con l'assistenza tecnica fornita dalla FAO.  Contribuirà a incrementare le capacità di pianificazione e sviluppo all'interno dei nuovi governi provinciali decentrati, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi della strategia REDD+ nazionale.

La regione collinare della Churia, ai piedi dell'Himalaya, è strategica ai fini della sicurezza alimentare del Nepal, ma decenni di uso non sostenibile delle risorse naturali hanno causato degrado forestale, inondazioni ed erosione del suolo. 

Somsak Pipoppinyo, rappresentante della FAO in Nepal, ha affermato che il contributo del Fondo Verde per il Clima (GCF) al lavoro della FAO in collaborazione con il governo andrà a beneficio di oltre 200.000 famiglie, aiutandole a incrementare la loro resilienza ai cambiamenti ambientali.

 "Negli anni a venire li aiuterà inoltre ad adattarsi e a mitigare gli effetti del clima e dei fenomeni meteorologici estremi", ha detto Pipoppinyo.

Photo: ©FAO/Aase Wolstad
In Nepal il Fondo Verde per il Clima ha stanziato circa 40 milioni di dollari per un programma che aiuterà quasi un milione di persone a contrastare il degrado forestale, le inondazioni e l’erosione del suolo nella regione collinare della Churia.