Giornata Mondiale contro il Lavoro Minorile 2020: scongiurare il lavoro minorile in agricoltura durante la crisi del COVID-19 e oltre

La FAO celebra la Giornata con un appello per intensificare gli sforzi a tutela dei bambini in tempi di crisi

12 giugno 2020, Roma - Oggi la FAO ha celebrato la Giornata Mondiale contro il Lavoro Minorile rimarcando la necessità di intensificare gli sforzi per scongiurare l'aumento del lavoro minorile in agricoltura in seguito al dirompente impatto globale della pandemia del COVID-19 su mezzi di sussistenza, istruzione, sistemi alimentari e sanitari. 

La cerimonia di quest'anno è incentrata sull'analisi delle strategie di mitigazione del lavoro minorile attraverso programmi rivolti ai mezzi di sussistenza, all'assistenza alimentare, alla protezione sociale, alla salute e all'istruzione, per tutelare i bambini dal peso delle conseguenze della pandemia. La FAO, in collaborazione con i suoi partner, promuove queste iniziative nell'ambito degli sforzi per contribuire a garantire condizioni di lavoro dignitose nei settori dell'agricoltura.

Già prima della pandemia oltre il 70% del lavoro minorile, pari a 108 milioni di bambini e bambine in tutto il mondo, era svolto nei settori agricoli, tra cui pesca e acquacoltura, silvicoltura, allevamento di bestiame e coltivazioni.

Il COVID-19 rischia di esacerbare la situazione e di costringere un crescente numero di bambini ad abbandonare la scuola per cadere nella trappola del lavoro minorile. Dall'insorgere della crisi del COVID-19 almeno 320 milioni di bambini non hanno più accesso ai pasti scolastici.

A causa della chiusura delle scuole e delle difficoltà economiche che le famiglie devono affrontare a causa della pandemia, i bambini possono essere costretti a lavorare in condizioni dannose e inaccettabili.

Per sensibilizzare l'opinione pubblica sulle potenziali implicazioni e dare nuovi impulsi in vista dell'Anno Internazionale per l'Eliminazione del Lavoro Minorile 2021, la FAO, in collaborazione con l'Alleanza Internazionale di Cooperazione contro il Lavoro Minorile in Agricoltura (IPCCLA) ha organizzato il dibattito dal titolo "Meant to (l)earn", incentrato sulla prevenzione e sulla riduzione del lavoro minorile in agricoltura in tempi del COVID-19 e oltre.

Il dibattito prevede la partecipazione, tra gli altri, della candidata all'Oscar Nadine Labaki, pluripremiata regista, attrice e attivista libanese, e di Molly Namirembe, ex lavoratrice minorenne ugandese ed è moderato dalla giornalista e presentatrice di France 24 Valériane Gauthier.

La registrazione video è disponibile qui.

In occasione della Giornata Mondiale contro il Lavoro Minorile il Direttore Generale della FAO QU Dongyu ha registrato un videomessaggio per il dibattito virtuale di alto livello "Il COVID-19 e il lavoro minorile: Guardare al futuro in tempi di crisi" organizzato dall'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO).

Segui l'evento qui.

Progetto della FAO per porre fine al lavoro minorile in agricoltura

Per celebrare la Giornata, la FAO ha inoltre lanciato un nuovo Progetto quadro per porre fine al lavoro minorile in agricoltura, una guida per l'Organizzazione e il suo personale sull'integrazione delle misure sul lavoro minorile nei programmi della FAO a livello globale, regionale e nazionale. Aiuterà inoltre gli uffici nazionali a collaborare con le parti interessate della FAO, come i Ministeri dell'Agricoltura e altri Ministeri e partner, sensibilizzandoli sui rapporti tra il lavoro minorile e le aree di lavoro della FAO.

Guarda il videomessaggio del Direttore Generale della FAO in merito al Progetto quadro qui.

Il lavoro della FAO per prevenire/ridurre il lavoro minorile

La FAO ha costantemente incrementato gli sforzi per ridurre il lavoro minorile in agricoltura, implementando diversi programmi nazionali e sostenendo i governi nello sviluppo e nella realizzazione di programmi e strategie agricole mirate al lavoro minorile in agricoltura.

In Uganda, per esempio, dal 2016 la FAO lavora per rafforzare le capacità delle parti interessate del settore agricolo e della manodopera nell'affrontare il lavoro minorile in agricoltura. Questa attività, tra le altre, prevede corsi di formazione regionali con agenti del settore e ispettori del lavoro e una campagna nazionale di sensibilizzazione sui pericoli del lavoro minorile. 
 
In Pakistan la FAO, in collaborazione con l'ILO e l'UE, sta portando conoscenze, rafforzando le capacità e fornendo attività alternative per la generazione di reddito nelle comunità di coltivatori di cotone. La FAO sostiene anche lo sviluppo di un modulo per le Scuole sul campo per agricoltori (Farmer Field Schools - FFS) per affrontare il lavoro minorile e i relativi pericoli.  
 
Inoltre la FAO interviene in modo specifico per prevenire l'esposizione dei bambini a pesticidi pericolosi. In Mali, per esempio, l'Agenzia delle Nazioni Unite ha formato mediatori delle Farmer Field Schools e operatori del settore per sensibilizzare l'opinione pubblica sui pericoli del lavoro minorile e ha realizzato una guida visiva sulla tutela dei bambini dai pesticidi, disponibile in varie lingue e adattata alle diverse regioni.
 
In Niger la FAO ha assistito il Ministero dell'Agricoltura affinché includesse la tutela dei bambini e la prevenzione del lavoro minorile nel suo manuale di formazione per addetti alla protezione delle coltivazioni - coloro cioè che si occupano di applicare i pesticidi nei campi.

La FAO, in collaborazione con l'ILO, ha inoltre realizzato una serie di corsi di e-learning per porre fine al lavoro minorile in agricoltura. Ulteriori informazioni sul lavoro della FAO per porre fine al lavoro minorile in agricoltura.

Photo: ©FAOAlbert Gonzalez Farran
Giovani pastori a Lulwuot, Yirol, Sud Sudan.