Affrontare il problema della povertà é l’unico modo per sconfiggere la fame, afferma la Presidente argentina Kirchner

La Presidente dell’Argentina interviene alla Conferenza della FAO

8 giugno 2015, Roma -La povertà é alla base del problema della fame, e politiche statali pro-attive dirette ad eliminare l'ineguaglianza sono il modo più efficace per eliminare la malnutrizione, ha dichiarato oggi alla FAO la Presidente Argentina Cristina Fernández de Kirchner.

"Coloro che soffrono la fame sono coloro che non possono permettersi di acquistare il cibo, e perciò riteniamo di doverci concentrare su questo aspetto," ha detto ai rappresentati dei governi riunitisi per la Conferenza biennale della FAO.

Nel suo ampio discorso, la Kirchner ha anche auspicato un intervento dello stato volto ad eliminare tariffe doganali e barriere al commercio alimentare mondiale, insieme ad una regolamentazione più rigorosa degli strumenti finanziari legati alle materie prime agricole, per prevenire la speculazione.

Prima del suo discorso, il Direttore Generale della FAO José  Graziano da Silva ha elogiato la Kirchner per gli incredibili progressi fatti dall'Argentina nella lotta alla fame.

Il tasso di sottonutrizione in Argentina è inferiore al 5% della popolazione, secondo l'ultimo Stato dell'Insicurezza Alimentare nel Mondo, pubblicato il mese scorso.

L'Argentina é un grande esportatore di prodotti alimentari che, come evidenziato dalla Kirchner, ha la capacità di produrre cibo per oltre 400 milioni di persone, 10 volte la sua popolazione. Essa ha anche annunciato che il raccolto di quest'anno di cereali primari é previsto raggiungere dei nuovi livelli record.

Ma é la distribuzione, non la produzione, a detenere la chiave per risolvere il problema della malnutrizione nel mondo, ha aggiunto. "Noi crediamo fortemente che il problema della fame risieda nell'ineguale distribuzione della ricchezza."

La Kirchner ha illustrato i programmi portati avanti dal suo governo e da quello del marito, salito al potere dopo che la crisi economica del 2003 aveva spinto il 40% della popolazione sotto la soglia di povertà.    

Fu' lanciato immediatamente un programma alimentare nazionale, seguito da incentivi a creare posti di lavoro nell'industria con buoni salari minimi garantiti, ed infine nel 2009 da uno schema universale di sostegno all'infanzia per oltre 3 milioni di minori e le loro famiglie, del costo totale pari a circa lo 0.5% del prodotto nazionale lordo.

La FAO sostiene tali schemi di protezione sociale in quanto fattori chiave nella lotta contro la fame, evidenziando il ruolo cruciale che hanno svolto in quei paesi che hanno raggiunto l'Obiettivo di Sviluppo del Millennio di dimezzare il tasso di malnutrizione nel corso degli ultimi due decenni.

La Kirchner ha sottolineato che il programma di spesa pubblica ha generato una grande domanda che ha catalizzato una crescita ancora maggiore. "In questo modo siamo diventati una delle società più egalitarie al mondo," ha affermato.

La Kirchner ha suggerito che le nazioni in via di sviluppo dovrebbero concentrarsi sugli investimenti nelle infrastrutture di base come sistemi idrici e fognari, senza i quali i sistemi sanitari pubblici risultano meno efficienti.

Le politiche agricole dovrebbero esser volte a migliorare l'efficienza produttiva, ma le tendenze protezionistiche non aiutano la sicurezza alimentare, ha detto la Kirchner, sottolineando che le nazioni ricche spesso applicano alte tariffe, e che requisiti sanitari discutibili sono spesso usati per bloccare le esportazioni argentine.

Photo: ©FAO/Alessandra Benedetti
La Presidente dell'Argentina Cristina Kirchner interviene alla Conferenza della FAO.