Il Direttore Generale della FAO sottolinea il ruolo dell'agenzia come foro neutrale
Graziano da Silva incontra le delegazioni della società civile al simposio sulle biotecnologie agricole
Roma, 16 febbraio 2016 - La FAO ospita in questi giorni il Simposio Internazionale sulle biotecnologie agricole, con lo scopo di fornire un foro neutrale volto a promuovere dibattiti, dialogo e scambi d'informazioni, ha dichiarato oggi il Direttore Generale dell'agenzia delle Nazioni Unite, José Graziano da Silva, nel corso di un incontro con i rappresentanti della società civile.
L'incontro ha avuto luogo a seguito delle preoccupazioni espresse dai rappresentanti della società civile, che non a tutte le parti coinvolte fossero state date uguali opportunità di far sentire la propria voce e che la partecipazione al simposio fosse sbilanciata a favore del settore privato.
"Voglio riassicurarvi sul fatto che la FAO non sostiene le multinazionali. La FAO è un foro neutrale e noi siamo fedeli al nostro mandato di sradicare fame e malnutrizione", ha affermato Graziano da Silva.
Il Direttore Generale ha preso atto delle preoccupazioni della società civile relative ai diritti di proprietà intellettuale e ai brevetti, e ha dichiarato con forza che anche questa è una questione chiave per la FAO.
Per quanto riguarda la partecipazione al convegno, ha detto che in preparazione dell'evento, la FAO aveva lanciato un invito pubblico internazionale a tutte le parti interessate per fare sentire la loro voce nel dibattito.
Graziano da Silva ha anche sottolineato che l'agenda del simposio prevede un equilibrio tra la società civile e i rappresentanti del settore privato e che a entrambi è stato offerto uguale spazio. Ha anche fatto notare che la società civile ha deciso di partecipare al simposio con una delegazione più piccola, decisione che la FAO rispetta.
Il simposio si concentra principalmente sulla vasta gamma di biotecnologie che potrebbero incrementare le rese, migliorare le qualità nutrizionali e fare ottenere una maggiore produttività delle colture, della zootecnia, della pesca e del settore forestale a vantaggio delle famiglie contadine e dei loro sistemi alimentari, della loro nutrizione e dei loro mezzi di sussistenza.
Le biotecnologie agricole includono molte applicazioni a bassa tecnologia, per esempio i processi di fermentazione, i bio-fertilizzanti, l'inseminazione artificiale, la produzione di vaccini, la diagnostica delle malattie, lo sviluppo di bio-pesticidi e l'uso di marcatori molecolari per lo sviluppo di nuove varietà e razze.
Come ha sottolineato nel suo intervento di apertura dei lavori, Graziano da Silva ha rassicurato la delegazione della società civile che il simposio non ha come oggetto gli organismi geneticamente modificati (OGM). Le biotecnologie agricole sono molto più ampie degli OGM.
L'obiettivo del simposio è di condividere tra i partecipanti - studiosi, rappresentanti di governo, del settore privato, della società civile, delle cooperative agricole - conoscenze, esperienze e le pratiche migliori su come le biotecnologie possono contribuire a rendere la transizione dalla produzione agricola che si basa su scarsi mezzi di produzione con un impatto ambientale meno negativo.
La FAO ha presentato diversi esempi di storie di successo, in cui le biotecnologie agricole hanno beneficiato i piccoli agricoltori, soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Esempi - nessuno dei quali ha implicato OGM - possono essere trovati qui.
L'incontro ha avuto luogo a seguito delle preoccupazioni espresse dai rappresentanti della società civile, che non a tutte le parti coinvolte fossero state date uguali opportunità di far sentire la propria voce e che la partecipazione al simposio fosse sbilanciata a favore del settore privato.
"Voglio riassicurarvi sul fatto che la FAO non sostiene le multinazionali. La FAO è un foro neutrale e noi siamo fedeli al nostro mandato di sradicare fame e malnutrizione", ha affermato Graziano da Silva.
Il Direttore Generale ha preso atto delle preoccupazioni della società civile relative ai diritti di proprietà intellettuale e ai brevetti, e ha dichiarato con forza che anche questa è una questione chiave per la FAO.
Per quanto riguarda la partecipazione al convegno, ha detto che in preparazione dell'evento, la FAO aveva lanciato un invito pubblico internazionale a tutte le parti interessate per fare sentire la loro voce nel dibattito.
Graziano da Silva ha anche sottolineato che l'agenda del simposio prevede un equilibrio tra la società civile e i rappresentanti del settore privato e che a entrambi è stato offerto uguale spazio. Ha anche fatto notare che la società civile ha deciso di partecipare al simposio con una delegazione più piccola, decisione che la FAO rispetta.
Il simposio si concentra principalmente sulla vasta gamma di biotecnologie che potrebbero incrementare le rese, migliorare le qualità nutrizionali e fare ottenere una maggiore produttività delle colture, della zootecnia, della pesca e del settore forestale a vantaggio delle famiglie contadine e dei loro sistemi alimentari, della loro nutrizione e dei loro mezzi di sussistenza.
Le biotecnologie agricole includono molte applicazioni a bassa tecnologia, per esempio i processi di fermentazione, i bio-fertilizzanti, l'inseminazione artificiale, la produzione di vaccini, la diagnostica delle malattie, lo sviluppo di bio-pesticidi e l'uso di marcatori molecolari per lo sviluppo di nuove varietà e razze.
Come ha sottolineato nel suo intervento di apertura dei lavori, Graziano da Silva ha rassicurato la delegazione della società civile che il simposio non ha come oggetto gli organismi geneticamente modificati (OGM). Le biotecnologie agricole sono molto più ampie degli OGM.
L'obiettivo del simposio è di condividere tra i partecipanti - studiosi, rappresentanti di governo, del settore privato, della società civile, delle cooperative agricole - conoscenze, esperienze e le pratiche migliori su come le biotecnologie possono contribuire a rendere la transizione dalla produzione agricola che si basa su scarsi mezzi di produzione con un impatto ambientale meno negativo.
La FAO ha presentato diversi esempi di storie di successo, in cui le biotecnologie agricole hanno beneficiato i piccoli agricoltori, soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Esempi - nessuno dei quali ha implicato OGM - possono essere trovati qui.

Il Direttore Generale della FAO Graziano da Silva incontra la delegazione della società civile al simposio sulle biotecnologie agricole.
