L’Italia e la FAO uniscono le forze per promuovere sistemi per la salvaguardia del patrimonio agricolo Europeo
Il nuovo accordo mira a salvaguardare le risorse genetiche, la biodiversità e i saperi tradizionali
14 ottobre 2016, Roma - Il Ministero italiano delle Politiche agricole, alimentari e forestali e la FAO lavoreranno fianco a fianco per promuovere la conservazione dinamica degli ecosistemi che hanno un ruolo importate come depositari della biodiversità agricola, delle risorse genetiche e del patrimonio culturale.
Un nuovo Memorandum d'intesa é stato firmato oggi, in occasione della Giornata mondiale dell' Alimentazione, dal Direttore Generale della FAO José Graziano da Silva e dal Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina, con lo scopo di sviluppare strategie comuni per incorporare tali ecosistemi in politiche di sviluppo rurale.
In questo contesto la FAO e l'Italia lavoreranno per migliorare il riconoscimento e la tutela dei sistemi agricoli tradizionali nei paesi membri.
I Sistemi del Patrimonio Agricolo di rilevanza mondiale (Globally Important Agricultural Heritage Systems - GIAHS) svolgono un ruolo fondamentale soprattutto per i piccoli contadini poiché contribuiscono a rafforzare i mezzi di sussistenza e la sicurezza alimentare delle aree rurali.
Sin 2005 la FAO ha formalmente riconosciuto sistemi GIAHS in tutto il mondo. Essi sono diversi dai siti convenzionali di patrimonio o dalle aree protette. Rappresentano ecosistemi agricoli dinamici, gestiti dall'uomo, che rispecchiano non solo le condizioni ecologiche locali ma anche le tradizioni e la cultura locale (per saperne di più).
FAO e Italia collaboreranno inoltre per promuovere attività di ricerca sul ruolo dei paesaggi tradizionali e delle pratiche agricole, della silvicoltura, della pesca e della gestione dei terreni da pascolo come strategie per far fronte al cambiamento climatico.
L' accordo - di cinque anni - cercherà inoltre di identificare soluzioni tecnologiche volte a sostenere le buone pratiche proprie dei GIAHS.
Le parti organizzeranno anche una serie di conferenze, seminari e workshop a livello nazionale, regionale e globale per incoraggiare il dialogo politico e strategico e condividere esperienze.
Al momento, nel mondo ci sono 36 siti GIAHS, che si trovano in 15 paesi in Africa, America Latina, Medio Oriente e Asia.
Un nuovo Memorandum d'intesa é stato firmato oggi, in occasione della Giornata mondiale dell' Alimentazione, dal Direttore Generale della FAO José Graziano da Silva e dal Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina, con lo scopo di sviluppare strategie comuni per incorporare tali ecosistemi in politiche di sviluppo rurale.
In questo contesto la FAO e l'Italia lavoreranno per migliorare il riconoscimento e la tutela dei sistemi agricoli tradizionali nei paesi membri.
I Sistemi del Patrimonio Agricolo di rilevanza mondiale (Globally Important Agricultural Heritage Systems - GIAHS) svolgono un ruolo fondamentale soprattutto per i piccoli contadini poiché contribuiscono a rafforzare i mezzi di sussistenza e la sicurezza alimentare delle aree rurali.
Sin 2005 la FAO ha formalmente riconosciuto sistemi GIAHS in tutto il mondo. Essi sono diversi dai siti convenzionali di patrimonio o dalle aree protette. Rappresentano ecosistemi agricoli dinamici, gestiti dall'uomo, che rispecchiano non solo le condizioni ecologiche locali ma anche le tradizioni e la cultura locale (per saperne di più).
FAO e Italia collaboreranno inoltre per promuovere attività di ricerca sul ruolo dei paesaggi tradizionali e delle pratiche agricole, della silvicoltura, della pesca e della gestione dei terreni da pascolo come strategie per far fronte al cambiamento climatico.
L' accordo - di cinque anni - cercherà inoltre di identificare soluzioni tecnologiche volte a sostenere le buone pratiche proprie dei GIAHS.
Le parti organizzeranno anche una serie di conferenze, seminari e workshop a livello nazionale, regionale e globale per incoraggiare il dialogo politico e strategico e condividere esperienze.
Al momento, nel mondo ci sono 36 siti GIAHS, che si trovano in 15 paesi in Africa, America Latina, Medio Oriente e Asia.

Il Direttore Generale della FAO José Graziano da Silva e il Ministro italiano dell'Agricoltura Maurizio Martina alla firma del Memorandum.
