Yemen: il Direttore Generale della FAO chiede un'azione urgente per evitare la carestia

L'assistenza agricola è cruciale, dice Graziano da Silva alla Conferenza ONU dei donatori a Ginevra

Ginevra, 25 aprile 2017 - L'assistenza alimentare insieme all'assistenza alla produzione di cibo è l'unico modo per evitare la carestia in Yemen, paese sconvolto dai conflitti, dove due terzi della popolazione - 17 milioni di persone - soffre di una grave insicurezza alimentare, ha dichiarato il Direttore Generale della FAO, José Graziano da Silva.

"Con il protrarsi del conflitto continueranno a deteriorarsi anche la sicurezza alimentare e la nutrizione", ha sottolineato Graziano da Silva nel suo intervento alla Conferenza ONU ad alto livello dei donatori per lo Yemen organizzata a Ginevra e co-ospitata dal governo svizzero e da quello svedese.

"Per mettere questa cifra (17 milioni), in prospettiva è come se il doppio della popolazione svizzera fosse nell'impossibilità di soddisfare i propri bisogni alimentari quotidiani", ha proseguito il Direttore Generale della FAO.

Ha poi fatto notare come i mezzi di sostentamento, soprattutto per l'agricoltura e la pesca, debbano essere parte integrante della risposta della comunità internazionale alla crisi dello Yemen.

Nel 2016, la produzione agricola del paese e l'area coltivata sono diminuite del 38% a causa della mancanza di fattori produttivi e di investimenti, e la produzione zootecnica è calata del 35%.

"L'assistenza agricola in una crisi umanitaria di questa portata non può più essere un aspetto secondario", ha dichiarato il Direttore Generale della FAO. "Dobbiamo cogliere ogni occasione per sostenere la popolazione dello Yemen a continuare a produrre cibo, anche in circostanze così difficili".

La FAO lavora sul campo

Graziano da Silva ha fa fatto notare come la FAO "intervenga sul campo" in Yemen, lavorando costantemente insieme ai suoi partner per fornire assistenza di emergenza al fine di riavviare la produzione alimentare.

Finora, quest'anno, la FAO ha raggiunto quasi 300.000 persone attraverso una combinazione di interventi che permettano di produrre alimenti nutrienti per le famiglie e per la vendita. In Yemen sono quasi 2 milioni le famiglie che hanno bisogno di sostegno agricolo di emergenza.

La FAO sostiene anche gli sforzi per rilanciare la produzione di bestiame, che è cruciale per molte persone come fonte di cibo e di mezzi di sussistenza. L'agenzia mira a vaccinare e trattare nel 2017 oltre 8 milioni di animali.

La FAO ritiene che i mezzi di sussistenza siano la migliore difesa contro la fame e la catastrofe. Assistere le persone a mantenere i propri mezzi di sussistenza permetterà loro di difendersi dalla fame e la ripresa sarà più veloce e più economica.

Promuovere la produzione alimentare locale è fondamentale, non solo è più conveniente acquistare alimenti coltivati a livello locale che cibo importato, ma contribuisce a creare e sostenere posti di lavoro e aiuta la popolazione rurale, che spesso non è facile da raggiungere con gli aiuti umanitari.

Le Nazioni Unite in Yemen hanno ripetutamente fatto appello a tutte le parti in conflitto a facilitare l'accesso incondizionato, in modo che le organizzazioni umanitarie possano aumentare la propria assistenza per soddisfare le esigenze crescenti delle persone nel momento di maggiore necessità.

Photo: ©FAO/Chedly Kayouli
A livestock owner in Yemen tends her goats. Livestock production fell by more than 35 percent in 2016 compared to the pre-crisis period.