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La FAO lancia la guida per affrontare il pericoloso parassita lafigma (Spodoptera frugiperda) in Africa

Combattere la lafigma in modo integrato, ecologico e sostenibile

Roma, 16 febbraio 2017 - Di fronte all'infestazione di milioni di ettari di mais, la maggior parte nelle mani di piccoli agricoltori, e l'inarrestabile diffusione della lafigma ( Spodoptera frugiperda), conosciuta anche con il suo nome inglese Fall Armiworm (FAW), in gran parte dell'Africa, la FAO ha lanciato oggi una guida completa sulla gestione integrata di questo parassita nel mais.

La guida è stata sviluppata assieme all'Institute of Tropical Agriculture (IITA), l'International Centre of Insect Physiology and Ecology (ICIPE), l'Universitá di Lancaster, il Centro per l'Agricoltura e la Bioscienza Internazioanle (CABI), l'Empresa Brasileira de Pesquisa Agropecuária (EMBRAPA), il Colegio de la Frontera Sur (ECOSUR) e il Ministero dell'Agricoltura degli Stati Uniti (USDA).

La guida aiuterà i piccoli contadini e il personale agricolo in prima linea a gestire il parassita nel modo più efficace per i timori che la lafigma possa portare migliaia di persone alla fame. L'Africa centrale e meridionale sono particolarmente in allerta, poiché la principale stagione di coltivazione del mais è al momento in corso in queste regioni.

Basata sull'approccio "imparare facendo" e disegnata per del Scuole sul campo per Agricoltori la guida è ricca di consigli pratici. Fornisce supporto per una corretta identificazione di questo nuovo nemico per gli agricoltori africani e offre opzioni per gestirlo in modo integrato, ecologico e sostenibile.

"Sappiamo che l'educazione degli agricoltori e gli interventi nelle comunità contadine sono fondamentali per gestire al meglio la lafigma e frenarne il più possibile la diffusione" ha affermato Maria Helena Semedo, Vice Direttrice Generale della FAO.

"La guida si basa sulle esperienze di agricoltori e ricercatori delle Americhe che convivono con questo parassita da secoli, su nuove tecnologie ed anche sulle lezioni apprese finora in Africa. Ora offre agli agricoltori africani e ai lavoratori agricoli in prima linea consigli pratici necessari per affrontarlo con successo", ha aggiunto la Semedo.

La FAO fa appello ai paesi africani esposti all'attacco del parassita - dato l'attuale livello d'infestazione in Africa - di farsi trovare pronti rinforzando i sistemi di allarme precoce a livello comunitario, aumentando la consapevolezza tra gli agricoltori e usando gli strumenti a disposizione, come la guida stessa.

Ad oggi, solo 10 dei 54 stati e territori africani (la maggior parte nella parte settentrionale del continente) non hanno segnalato la presenza del parassita.

La guida sulla gestione integrata del parassita in dettaglio
 
"Dato che la lafigma è una novità per l'Africa, la buona conoscenza del comportamento e delle pratiche di gestione del parassita è fondamentale per controllarlo efficacemente senza danneggiare la salute umana e l'ambiente", ha dichiarato Bukar Tijani, Direttore Generale Aggiunto della FAO e Rappresentante regionale per l'Africa.

Principali linee guida e consigli per una gestione efficace e sostenibile della lafigma:

  • Visitare il campo e osservare lo stato del raccolto: la sua salute e i segni di presenza del parassita. Gli agricoltori possono agire direttamente schiacciando le masse di uova e le giovani larve.
  • Il danno del parassita può sembrare allarmante, ma le piante di mais hanno una buona capacità per compensare quel danno e spesso solo una piccola parte del raccolto va persa.
  • Informarsi sul comportamento del parassita. Ad esempio: capire come e dove la tignola adulta femmina depone le sue uova può aiutare a determinare dove piantare colture miste per impedirne un'ulteriore diffusione.
  • Comprendere l'importante ruolo del controllo biologico naturale nella gestione del parassita. Studi hanno dimostrato che esso arriva fino al 56% di mortalità da parassitoidi (insetti benefici come piccole vespe che ne uccidono uova o larve).
    • Gli agricoltori devono essere in grado di riconoscere i nemici naturali di questo parassita e imparare come conservarli e migliorarli.
    • I campi in Nigeria hanno già mostrato alti livelli di mortalità naturale del parassita a causa di entomopatogeni fungini e virali (organismi patogeni che ne uccidono le larve). Gli agricoltori possono "riciclare" questi agenti patogeni presenti in natura.
    • Gli agricoltori possono provare "rimedi locali", come l'applicazione di cenere, calce, sabbia o terra direttamente nelle aree infestate, già utilizzati con successo da alcuni agricoltori africani.

Pesticidi contro bio-pesticidi: cosa si dovrebbe essere per combattere questo parassita?

La guida raccomanda che a livello di politica nazionale sono urgentemente necessarie informazioni e raccomandazioni sul ruolo dei pesticidi nella gestione di questo parassita.

La guida avverte che le applicazioni di insetticidi sono costose, potrebbero non funzionare a causa della resistenza, di tecniche di applicazione scadenti o di pesticidi di bassa qualità e che essi avranno effetti negativi sui nemici naturali del parassita.

Sebbene quest'anno, e forse il prossimo, gli agricoltori riceveranno insetticidi gratuitamente, non è sicuro che continueranno a riceverli a più lungo termine. Devono essere trovate soluzioni alternative e sostenibili visto che la lafigma è in Africa per rimanervi e infesterà i campi di mais per molti anni.

Le azioni intraprese fino ad oggi nella maggior parte dei paesi sono state limitate all'uso di pesticidi sintetici (in particolare gli organofosfati, i piretroidi sintetici, alcuni neonicotinoidi e, in alcuni casi, un cocktail di pesticidi). In alcuni paesi, l'impiego di pesticidi è stato principalmente una risposta di emergenza, non basata su una valutazione costi-benefici.

Molecole di antiparassitari più vecchie, riconosciute come pericolose e vietate nei paesi industrializzati, sono spesso ancora facilmente disponibili e ampiamente utilizzate nei paesi africani. Questi prodotti mettono a rischio la salute degli agricoltori e il loro ambiente. Il loro uso può anche portare a livelli di residui di antiparassitari che potrebbero mettere a repentaglio la commerciabilità delle colture sia sui mercati nazionali che su quelli di esportazione.

I bio-pesticidi, compresi quelli a base di batteri, virus e funghi, sono stati testati, sviluppati, registrati e utilizzati con successo nelle Americhe.

L'impiego di insetticidi botanici e biologici (alcuni ceppi di Bacillus thuringiensis (Bt), funghi e virus) per gestire la lafigma è segnalato da diversi fonti come, ma i bio-pesticidi non sono sempre disponibili localmente nei paesi colpiti.

Affrontare la lafigma

Le Scuole sul campo per agricoltori sono sostenute dalla FAO da oltre venticinque anni e hanno dimostrato un approccio efficace per raggiungere milioni di piccoli agricoltori e coinvolgerli con successo in un processo di apprendimento che si traduce in una migliore gestione delle colture e delle risorse naturali.

La FAO ha già avviato la Formazione dei Formatori su come gestire il parassita per la prima protezione delle colture nei paesi più colpiti.

"Con questa guida, la FAO avvierà un programma nell'intero continente per la formazione di "master trainers", al fine di avviare un Programma di Scuole sul campo per agricoltori in tutta l'Africa per la gestione sostenibile della lafigma", ha dichiarato Allan Hruska, principale Coordinatore tecnico della FAO.  "Nei prossimi cinque anni, la FAO e i suoi partner mirano a raggiungere 10 milioni di agricoltori attraverso 40.000 Scuole sul campo sparse in tutto il continente".

Sono inoltre in corso i lavori per lanciare un'app di monitoraggio del parassita e un sistema di allarme rapido in Madagascar, Zambia e Sud Africa, per poi estendersi gradualmente in tutto il continente. Già testata, l'app della FAO consentirà agli agricoltori di inviare informazioni vitali sulla salute delle loro colture, contribuendo a generare conoscenze dettagliate e affidabili sui livelli di infestazione, sui livelli di popolazione adulta del parassita e sui risultati delle azioni intraprese contro di esso.

La FAO e i suoi partner sono in prima linea per combattere l'infestazione della lafigmae continuano a sostenere meccanismi per la prevenzione, l'allerta rapida e una risposta efficace.


Oltre produrre e promuovere la guida nel continente, appena identificata l'infestazione, la FAO si è adoperata per raggruppare esperti e condividere conoscenze ed esperienze sulla gestione sostenibile del parassita; condividere con agricoltori e personale agricolo sul campo la comprensione, l'esperienza e la fiducia su come affrontare il problema; sostenere i paesi a contenere il danno dell' infestazione, sviluppare piani d'azione e formare esperti e agricoltori.

La FAO ha inoltre sviluppato un Quadro d'azione per la Collaborazione alla gestione sostenibile del parassita con lo scopo offrire una guida allo sviluppo di progetti e programmi volti ad affrontare l'infestazione e assicurare sinergie e complementarietà d'azione tra i diversi partner.

Photo: ©FAO/Rachel Nandalenga
Una contadina nel suo campo di mais danneggiato dal parassita, in Namibia.