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Adottate nuove misure per fermare la diffusione di parassiti alimentari attraverso il commercio

La Convenzione Internazionale per la Protezione delle Piante approva nuovi standard

Roma, 18 aprile 2018 - L'organismo incaricato di mantenere sicuro il ​​commercio mondiale delle piante e dei loro prodotti ha adottato nuove norme fitosanitarie volte a prevenire che distruttivi parassiti agricoli e ambientali attraversino frontiere e si diffondano a livello internazionale.

Le norme standardizzate elaborate dalla Convenzione Internazionale per la Protezione delle Piante (IPPC) coprono una serie di strategie e tecniche utilizzate per impedire l'introduzione e la diffusione di malattie e parassiti delle piante in nuovi ambienti, evitando così i loro effetti devastanti sulla biodiversità, la sicurezza alimentare e il commercio.

"È un lavoro impegnativo, con un'alta posta in gioco: ogni anno si stima che il 10-16% dei raccolti globali vada perso a causa dei parassiti delle piante. Una perdita stimata intorno ai 220 miliardi di dollari", ha dichiarato la Vice Direttrice Generale della FAO, Maria Helena Semedo, all'apertura dei lavori della riunione annuale dell'IPPC.

Secondo i dati della FAO, ogni anno vengono scambiati a livello internazionale prodotti agricoli per il valore di circa  1,1 trilioni di dollari, con il cibo che rappresenta oltre l'80% del totale.

Le nuove misure adottate questa settimana dall'organo di governo dell'IPPC, la Commissione sulle misure fitosanitarie (CPM), comprendono:

Standard sull'uso di vari trattamenti termici contro i parassiti agricoli.
Lo standard mira a garantire che tali trattamenti siano utilizzati in modo coerente ed efficace nei diversi contesti operativi.

La norma riguarda le tecniche di trattamento a freddo che congelano e uccidono i parassiti e quelle che aumentano le temperature oltre la loro soglia di sopravvivenza. Ciò può essere ottenuto immergendoli in acqua estremamente calda o esponendoli a vapore surriscaldato (per materie prime vulnerabili all'essiccamento come frutta, verdura o bulbi di fiori) o calore secco (ideale per oggetti a basso contenuto di umidità come semi o cereali).

Standard rivisto per la sanificazione di materiali da imballaggio in legno. Uno standard esistente, noto come ISPM-15, è stato aggiornato per includere l'uso del fluoruro di solforile - un gas insetticida - e le tecnologie di riscaldamento di nuova generazione che impiegano radiofrequenze e radiazioni di microonde per generare temperature nocive in profondità all'interno dei prodotti in legno.

Uno standard ampliato sull'uso di vapore caldo per uccidere le mosche della frutta orientale.  L'estremamente distruttivo Bactrocera dorsalis che attacca la frutta, originario dell'Asia, si è ora diffuso in almeno 65 paesi. La sua presenza in Africa, dove è apparso per la prima volta nel 2003, costa al continente circa 2 miliardi di dollari in perdite annuali dovute ai divieti di esportazione della frutta. La tecnica di controllo delineata sotto la nuova misura se usata correttamente uccide il 99,98% delle uova e delle larve dell'insetto.

La Commissione IPPC ha anche approvato delle revisioni che razionalizzano gli standard esistenti per i moscerini della frutta, per rendere più facile agli Stati conformarvisi e migliorarne l'efficacia, nonché revisioni di uno standard che stabilisce parametri di riferimento delle migliori pratiche per il funzionamento dei programmi nazionali di sorveglianza dei parassiti. Ha anche approvato nuovi protocolli diagnostici per la malattia detta apoplessia della quercia, causata da organismi simili a funghi, di origine sconosciuta che attacca una vasta gamma di alberi e arbusti nei vivai, introdotti nel Nord America occidentale e nell'Europa occidentale attraverso il commercio di piante ornamentali. E ha approvato un nuovo protocollo diagnostico per i tospovirus, che colpiscono 1.000 specie di piante e stanno causando perdite devastanti, in particolare per la produzione di pomodori, patate, zucchine e cetrioli.

Il commercio globale di cibo comporta sia benefici che rischi

I pericolosi compagni di viaggio portati dal commercio - parassiti e malattie delle piante - una volta introdotti in nuovi ambienti possono rapidamente attecchire e diffondersi, incidendo sulla produzione di cibo e causando miliardi di danni economici e costi di controllo. Uno studio recente effettuato in Africa orientale ha rilevato che solo cinque specie esotiche invasive possono causare, ad esempio, fino a 1,1 miliardi di dollari di perdite economiche all'anno ai piccoli agricoltori della regione.

Non solo i frutti, i raccolti e i semi possono essere infettati, ma anche i contenitori e le scatole in cui viaggiano. L'imballaggio per le spedizioni oltremare è comunemente costruito in legno, relativamente poco costoso e facile da produrre, ma anche facilmente infestato da una varietà di parassiti della corteccia e del legno, e quindi funziona come un vettore. Anche legname e prodotti in legno come i mobili possono ospitare clandestini.

Ciò significa che non solo le colture alimentari sono a rischio, ma anche le foreste e gli alberi. Recenti studi condivisi durante l'incontro di questa settimana hanno dimostrato che la perdita delle coperture degli alberi a causa di parassiti invasivi può causare un aumento delle malattie ad esse legate e potenzialmente portare ad elevati tassi di mortalità umana.

In un altro esempio, la Repubblica di Corea è stata recentemente costretta a tagliare circa 3,5 milioni di alberi a causa del nematode del pino, e negli ultimi tre decenni ha speso quasi mezzo miliardo di dollari in programmi di controllo per combattere questo mortale parassita. Altre somme sono state spese in Canada e negli Stati Uniti nel tentativo di fermare l'inarrestabile parassita chiamato minatore smeraldino del frassino.

E' proprio per la necessità di contenere minacce come queste che nel 1951 è stato istituito l'IPPC. Da allora ha promulgato circa 100 standard riguardanti un'ampia gamma di problemi fitosanitari. Gestisce inoltre una serie di programmi per condividere informazioni sulle migliori pratiche e sviluppare la capacità dei paesi in via di sviluppo di gestire malattie e parassiti delle piante, sia a casa che nei flussi commerciali.

Photo: Washington State Department of Agriculture (https://agr.wa.gov/plantsinsects/insectpests/gypsymoth/gm101/identification.aspx)
Un esemplare maschio di Falena Zingara, un parassita vorace in grado di defoliare milioni di acri di foresta in un solo anno.