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Il nuovo rapporto della FAO evidenzia le potenzialità degli organismi del suolo nel garantire sistemi agroalimentari sostenibili e nel mitigare i cambiamenti climatici

La Giornata mondiale del suolo ha celebrato gli “eroi dell’alimentazione” dimenticati

4 dicembre 2020, Roma - Gli organismi del suolo hanno un ruolo determinante da svolgere nel promuovere la produzione alimentare, rendere più nutrienti i regimi alimentari, proteggere la salute umana, riparare all'inquinamento e contrastare i cambiamenti climatici, ma il loro contributo rimane ampiamente sottovalutato. È quanto emerge dal primissimo rapporto dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura dal titolo "Lo stato delle conoscenze sulla biodiversità del suolo", pubblicato in occasione della Giornata mondiale del suolo, che si celebra il 5 dicembre.

Sebbene la perdita di biodiversità figuri tra i problemi prioritari di rilevanza mondiale, la biodiversità del suolo non riceve l'attenzione che merita; per tale ragione, secondo il rapporto, si dovrebbe tenerne pienamente conto quando si pianificano interventi per lo sviluppo sostenibile.

"I suoli non sono soltanto il fondamento dei sistemi agroalimentari e il luogo in cui si produce il 95 percento del cibo che consumiamo, ma la loro salute e biodiversità sono anche cruciali per il nostro progetto di porre fine alla fame e garantire l'esistenza di sistemi agroalimentari sostenibili," ha dichiarato oggi il Direttore Generale della FAO, QU Dongyu, nel corso delle celebrazioni della Giornata mondiale del suolo.

Nonostante ciò, ha fatto notare il Direttore Generale della FAO, si registra un declino nella salute dei suoli e di numerosi servizi ecosistemici ad essi correlati. Onde evitare le drammatiche conseguenze che questa curva discendente può avere sulla sicurezza alimentare, la nutrizione, i cambiamenti climatici e lo sviluppo sostenibile, Qu ha invocato azioni urgenti capaci di mettere a profitto le potenzialità delle risorse genetiche viventi dei suoli.

Nel suo intervento Qu ha altresì sottolineato la necessità di creare un sistema d'informazione globale sul suolo efficiente e conforme ai principi dell'agricoltura digitale e alle innovazioni in materia di valutazione e monitoraggio ambientale, al fine di tutelare quelli che, con riferimento agli organismi del suolo, ha definito i nostri "eroi silenziosi e laboriosi".

"Come dice un proverbio cinese: ‘Il suolo è la Madre di tutte le creature. Non dimenticare la Madre che ti nutre'," ha ricordato il Direttore dell'agenzia delle Nazioni Unite.

I suoli sono uno dei principali serbatoi di biodiversità: è nel suolo, infatti, che è custodito più del 25 percento della diversità biologica mondiale. Al suolo, inoltre, è legato il ciclo di vita di oltre il 40 percento degli organismi viventi negli ecosistemi terrestri.

Nel suo messaggio trasmesso in videoconferenza, Elizabeth Maruma Mrema, Segretaria esecutiva della Convenzione delle Nazioni Unite sulla diversità biologica, ha affermato: "Dobbiamo prendere atto al più presto che la biodiversità del suolo è indispensabile per la sicurezza alimentare e per il conseguimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile. La biodiversità del suolo sta alla base della produttività e della resilienza dell'agricoltura e rende i sistemi e i mezzi di produzione più resilienti agli shock e ai fattori di stress."

Annunciati i vincitori del Premio mondiale per il suolo Glinka e del Premio della Giornata mondiale del suolo Re Bhumibol

Nel corso della cerimonia, il Premio mondiale per il suolo Glinka 2020, intitolato allo scienziato russo Konstantin D. Glinka per la sua opera pioneristica, è stato conferito a Luca Montanarella, ingegnere agronomo italiano in servizio presso la Commissione europea e attivo promotore di iniziative di sensibilizzazione riguardo alla tematica del suolo di fama europea e mondiale grazie al suo lavoro di trasferimento delle conoscenze scientifiche in materia di suolo nell'elaborazione di politiche. La medaglia d'oro Glinka è stata consegnata a Luca Montanarella dal Direttore Generale della FAO.

Nel presentare il premio, Victor Vasiliev, Rappresentante permanente della Federazione russa presso la FAO, ha sottolineato l'importanza di diffondere in agricoltura approcci agroecologici che prestino maggiore attenzione all'arricchimento della biodiversità del suolo, tra i quali ha citato a titolo esemplificativo l'agricoltura biologica, la semina senza aratura, la rotazione delle colture e l'agricoltura di conservazione.

Il Premio della Giornata mondiale del suolo Re Bhumibol, intitolato al compianto monarca thailandese, è stato conferito al Consiglio indiano della ricerca agricola (ICAR), per la sua opera di sensibilizzazione in merito all'importanza di preservare la salute del suolo. Sua Altezza Reale, la Principessa Maha Chakri Sirindhorn di Thailandia, consegnerà personalmente il premio all'ICAR a Bangkok nel gennaio 2021.

Secondo Thanawat Tiensin, Rappresentante permanente del Regno di Thailandia presso la FAO, l'attuale pandemia ha dimostrato al mondo intero quanto è fragile e preziosa la nostra salute. Per tutelarla, ha aggiunto, bisogna partire dal suolo, prima di tutto proteggendone la biodiversità.

Sempre nell'ambito della Giornata mondiale del suolo 2020, la FAO,  d'intesa con l'Unione internazionale della scienza del suolo (IUSS) e il Partenariato globale per il suolo (GSP), ha inoltre annunciato i vincitori del concorso per la creazione di un libro per bambini di carattere scientifico sulla Biodiversità del suolo.

Il primo premio è andato al libro "La scienza e lo spettacolo della vita del suolo raccontati da Roly Poly", a cura di JiaJia Hamner (libera professionista, Stati Uniti) e Sharada Keats (Global Alliance for Improved Nutrition, Regno Unito). L'elenco completo dei vincitori è disponibile qui.

Laura Bertha, Presidente dell'Unione internazionale della scienza del suolo, annunciando i vincitori ha ricordato che il degrado del suolo costituisce il problema più insidioso, un problema che può essere risolto indirizzando le nostre energie all'educazione di bambini e ragazzi.

Nel corso dell'evento è stato infine varato il Sistema di informazione armeno sul suolo.

Le minacce alla biodiversità del suolo

Il nuovo rapporto della FAO definisce "biodiversità del suolo" sia la varietà di forme di vita che si sviluppano sotto la superficie del terreno, a partire da geni e specie fino alle comunità che essi formano, sia i complessi ecologici a cui tali varietà contribuiscono e appartengono, dai microhabitat del suolo a interi paesaggi.

I benefici che la biodiversità del suolo offre all'agricoltura e alla sicurezza alimentare sotto forma di servizi ecosistemici hanno un'importanza vitale.

I microrganismi del suolo, per esempio, trasformano i composti organici e inorganici rilasciando sostanze nutritive in una forma che le piante possono usare come fonte di nutrimento. La diversità dei suoli, inoltre, concorre a migliorare il controllo, la prevenzione o l'eliminazione di parassiti e organismi patogeni.

Questa stessa biodiversità, tuttavia, è minacciata dalle attività antropiche, dai cambiamenti climatici e dalle calamità naturali.

Una delle principali cause della perdita di biodiversità del suolo continua a essere rappresentata dallo sfruttamento eccessivo e dall'uso improprio di prodotti chimici per l'agricoltura, che ne riducono le potenzialità.

Altre cause sono la deforestazione, l'urbanizzazione, l'agricoltura intensiva, l'inquinamento e la salinizzazione.

Biodiversità del suolo e benessere umano

I microrganismi del suolo possiedono un significativo potenziale in termini di mitigazione dei cambiamenti climatici. Essi concorrono, infatti, al sequestro del carbonio e, quindi, alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra.

Il rapporto rileva che le attività agricole rappresentano la principale fonte di emissione di anidride carbonica e protossido di azoto dal suolo.

La biodiversità del suolo contribuisce a proteggere la salute umana, sia direttamente che indirettamente. Nella produzione di salsa di soia, formaggi, vini e altri alimenti e bevande ottenuti mediante fermentazione vengono tradizionalmente usati vari batteri e funghi del suolo. Le piante producono sostanze chimiche, quali gli antiossidanti, che stimolano il nostro sistema immunitario e concorrono alla regolazione ormonale. I microrganismi del suolo possono infine aiutare a prevenire sia malattie infiammatorie croniche tra cui allergie, asma, patologie autoimmuni, malattie infiammatorie croniche intestinali, sia la depressione.

Sin dall'inizio del 1900, molti farmaci e vaccini sono stati creati utilizzando organismi del suolo, a partire da noti antibiotici quali la penicillina fino alla bleomicina, un medicinale impiegato nel trattamento del cancro, e all'amfotericina, indicata nella cura delle micosi. Alla luce del crescente numero di patologie causate da microrganismi resistenti, la biodiversità del suolo ha l'enorme potenziale di fornire nuove risorse medicinali per combattere tali malattie.

Prospettive future

In generale, mancano dati dettagliati, politiche e azioni in materia di biodiversità del suolo a livello locale, nazionale, regionale e mondiale.

Per comprendere meglio le minacce che gravano sulla diversità del suolo e attuare politiche e norme pertinenti è fondamentale investire nella realizzazione di valutazioni armonizzate della biodiversità del suolo in tutto il mondo, standardizzare protocolli di campionatura e analisi che consentano la raccolta di grandi serie di dati comparabili e incentivare l'uso di strumenti di monitoraggio efficienti per registrare le variazioni della biodiversità del suolo.

La pubblicazione sottolinea altresì l'urgenza di promuovere l'uso di tecnologie innovative nella gestione del suolo. Per esempio, le nuove tecniche molecolari che sfruttano il sequenziamento molecolare di prossima generazione consentono di comprendere meglio gli organismi del suolo e gli effetti che essi possono avere sui sistemi colturali ad essi associati.

Photo: ©FAO/Matteo Sala
I suoli sono uno dei principali serbatoi di biodiversità: è nel suolo, infatti, che è custodito più del 25 percento della diversità biologica mondiale. Al suolo, inoltre, è legato il ciclo di vita di oltre il 40 percento degli organismi viventi negli ecosistemi terrestri.