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Vertice sui sistemi alimentari - "Da Roma a New York e ritorno", la FAO assume un ruolo guida nell’attuazione delle decisioni del Vertice

Il Direttore Generale QU Dongyu si impegna a lavorare con tutti per trasformare i sistemi agroalimentari

New York/Roma, 23 settembre 2021 - Oggi, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura si è impegnata ad assumere un ruolo guida per assicurare il successo degli sforzi urgenti e ambiziosi pensati per rendere i sistemi agroalimentari mondiali più efficienti, inclusivi, resilienti e sostenibili.

QU Dongyu, Direttore Generale della FAO, ha assunto tale impegno in occasione della sessione conclusiva "Portare avanti la visione e l'impulso per il 2030" del Vertice ONU sui Sistemi Alimentari, durante la quale ha presentato la dichiarazione di chiusura del Vertice. In occasione di questo evento memorabile, per la prima volta, è stato adottato un approccio completo nei confronti della trasformazione dei sistemi agroalimentari, al fine di combattere fame e povertà, ridurre le disuguaglianze e preservare l'ambiente.

"La FAO assumerà un ruolo guida per far sì che le decisioni del Vertice diventino l'opportunità catalizzatrice per tutte le parti in causa di schierarsi a sostegno delle 5 aree d'azione definite dal Segretario Generale dell'ONU", ha dichiarato Qu, osservando come "sia ormai giunta l'ora di tradurre questo impulso in azione e di lavorare insieme per portare avanti un percorso di trasformazione basato su condizioni e priorità nazionali."

Organizzato durante la settimana annuale di alto livello dell'Assemblea Generale dell'ONU a New York, il Vertice ha riunito, da tutto il mondo, leader politici, esperti, agricoltori e produttori, popolazioni indigene, settore privato e società civile. I partecipanti sono stati uniti in uno degli sforzi più completi mai realizzati per allineare consumi e produzione agroalimentare agli Obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) dell'ONU. I paesi hanno partecipato a dialoghi nazionali e annunciato impegni nazionali a sostegno dei lavori del Vertice.

Con riferimento allo slogan di chiusura ("Da Roma a New York e ritorno") del Vertice, Qu ha promesso che "la FAO lavorerà strettamente con le agenzie consorelle a Roma, con il Sistema dell'ONU, con molti partner dei gruppi produttori, con le popolazioni indigene, la società civile e il mondo accademico; tutti saranno impegnati nel processo avviato dal Vertice sui sistemi alimentari. Faremo sì che le iniziative che sono state adottate siano realizzate a beneficio di tutte le parti in causa nel quadro dei sistemi agroalimentari".

Il Vertice, preceduto da una riunione preliminare a Roma a luglio, arriva in un momento cruciale. Dopo anni di calo, il numero delle persone che soffrono la fame cresce da ben cinque anni, e ammontava a niente meno che 811 milioni di persone nel 2020, secondo l'ultimo rapporto su Lo stato della sicurezza alimentare e della nutrizione nel mondo (SOFI). Oltre tre miliardi di persone non possono ancora permettersi di consumare una dieta sana, mentre l'obesità e altre malattie non trasmissibili sono problemi in costante crescita, associati a diete sane non sufficientemente diversificate. Un nuovo rapporto della FAO mostra come la pandemia da COVID-19 abbia aggravato il problema, causando gravi battute di arresto ai progressi realizzati finora per conseguire gli OSS entro il 2030.

Qu ha sottolineato come il Vertice possa rappresentare un punto di partenza per invertire questa tendenza. "Gli sforzi per trasformare i nostri sistemi agroalimentari presentano molte opportunità uniche per ridurre povertà e disuguaglianze, nonché per realizzare l'accesso a diete sane per tutti nell'ambito di sistemi agroalimentari sostenibili".

Da Roma a New York e ritorno - Azioni da concretizzare

Sull'attuazione delle decisioni del Vertice ONU sui sistemi alimentari, il Direttore Generale della FAO ha sottolineato come "sarà fondamentale concentrare gli sforzi per rafforzare l'interfaccia scienza-politica".

Ha anche posto l'accento sulla necessità di "investimenti che siano maggiori, più mirati e più sostenuti".

La FAO stima ad almeno 40-50 miliardi di USD gli investimenti annuali necessari per interventi finalizzati a debellare la fame entro il 2030. Esiste una moltitudine di progetti a basso costo ma ad alta incidenza che possono aiutare milioni di persone a sconfiggere la fame.

Per esempio: interventi mirati a favore di ricerca e sviluppo per rendere l'agricoltura tecnologicamente più avanzata; innovazione nell'agricoltura digitale; e miglioramento dell'alfabetizzazione delle donne, un elemento che può contribuire molto a ridurre la fame. Ridurre le perdite e gli sprechi alimentari è un'azione tre volte vincente: migliora l'accesso a diete sane; rende più efficiente l'uso delle nostre risorse naturali; e riduce anche l'impatto sull'ambiente. Analogamente, l'introduzione e l'estensione di programmi di protezione sociale opportunamente mirati rappresentano altrettanti esempi di come la fame possa essere combattuta in modo efficace.

"La competenza tecnica della FAO e il sostegno agli investimenti possono trasformare la conoscenza in azione", ha aggiunto Qu.

La FAO userà, inoltre, i suoi programmi faro, come l'iniziativa "Mano nella mano" e la Food Coalition, come importanti meccanismi per accelerare la trasformazione dei sistemi agroalimentari a livello nazionale e per mobilitare i necessari investimenti.

Il Vertice sui sistemi alimentari ha raggiunto quasi i due anni di lavori preparatori da quando è stato ideato da Antonio Guterres, Segretario Generale dell'ONU, come mezzo per mobilitare quello che ha descritto come un "ambizioso impegno per alimentare la speranza di un futuro migliore".

Come seguito immediato al Vertice e come contributo di impulso all'azione, soprattutto fra e da parte dei più giovani, si terrà a Roma dal 1 al 5 ottobre l'evento principale del World Food Forum, rete mondiale indipendente di partner creata e guidata dalle giovani generazioni.

Photo: ©FAO/Carlo Pera/FAO
Il Direttore Generale della FAO, Qu Dongyu, interviene da remoto al Vertice ONU sui Sistemi Alimentari.