Si chiude una sessione storica della Conferenza FAO con l’approvazione all'unanimità del programma di lavoro e del bilancio
Il Direttore Generale delinea le prospettive future ponendo l’accento sul cambiamento climatico e sulla nutrizione
Roma, 13 giugno 2015 - La Conferenza di governo della FAO ha chiuso oggi i lavori di una settimana, durante la quale i membri, in record di presenze, hanno approvato il programma biennale di lavoro e il bilancio dell'agenzia ONU e hanno dato un segnale forte di sostegno alla continuazione della direzione strategica tracciata dal direttore Generale José Graziano da Silva.
La Conferenza ha formalmente approvato un bilancio regolare di 1,035.7 milioni di dollari per l'attuazione del programma di lavoro della FAO nel periodo 2016-2017.
Graziano da Silva nel suo intervento conclusivo ha illustrato le priorità della FAO per i prossimi anni, nello specifico eliminare la fame, aumentare i livelli di nutrizione e affrontare il cambiamento climatico.
"Se la missione principale della FAO è quella di porre fine a fame e malnutrizione, allora la FAO deve offrire un sostegno globale, deve sostenere la produzione e la gestione sostenibili delle risorse naturali, deve essere in grado di offrire supporto agli interventi di protezione sociale per ridurre la povertà rurale, deve migliorare l'accesso dei piccoli agricoltori ai mercati e deve aiutare a costruire la capacità delle popolazioni rurali di fronteggiare le crisi".
La necessità di sradicare la fame è stata anche sottolineata da Papa Francesco, nell'incontro con i partecipanti alla Conferenza nel corso di un'udienza speciale in Vaticano. In particolare il Pontefice ha sollecitato la creazione di un senso di solidarietà globale per garantire la sicurezza alimentare per tutti e ha messo in evidenza l'importanza di ridurre gli sprechi alimentari e la necessità di fornire educazione per una corretta nutrizione.
Le priorità della FAO
Nella sua relazione finale, la Conferenza ha "espresso ... sostegno alla visione del Direttore Generale" e ha sottolineato "l'importanza della continuità nella direzione strategica dell'Organizzazione nel Piano a medio termine 2014-2017".
Il prossimo Programma di Lavoro e il Bilancio della FAO "consoliderà il nostro lavoro sugli obiettivi strategici (cinque) e darà maggiore enfasi ai cambiamenti climatici e alla nutrizione", ha dichiarato Graziano da Silva parlando ai partecipanti alla Conferenza.
Ha poi aggiunto che la FAO continuerà a sostenere la Cooperazione Sud-Sud, vale a dire la condivisione di esperienze, politiche, tecnologie e risorse tra paesi in via di sviluppo.
Decentramento
Il documento finale della conferenza finale ha anche messo in evidenza l'importanza di consolidare gli sforzi di decentramento "su una base specifica per ogni regione".
A questo proposito Graziano da Silva ha affermato che andrà avanti con il processo di cambiamento, compreso il rafforzamento degli uffici sub-regionali della FAO "per migliorare il nostro intervento in regioni quali l'Africa Occidentale, l'Asia centrale, le isole del Pacifico e dei Caraibi".
"Voglio assicurarvi che continueremo a farlo senza indebolire la capacità tecnica e normativa presso la sede centrale", ha aggiunto il Direttore Generale della FAO.
"Questa non è magia, ma solo il risultato dello snellimento delle procedure amministrative, della riduzione della burocrazia in modo da poter fare di più e meglio con meno".
Livello record di presenze
La Conferenza è iniziata il 6 giugno con la travolgente rielezione di Graziano da Silva a un secondo mandato, che andrà dal 31 luglio 2015 al 31 luglio 2019.
Unico candidato, Graziano da Silva ha ricevuto un totale di 177 voti, che rappresenta il maggior numero di voti favorevoli mai ricevuti da un candidato per la massima carica dell'Organizzazione.
Altro record registrato dalla sessione di quest'anno della Conferenza biennale è stato il più alto livello di partecipazione nella storia dell'Organizzazione: 191 delegazioni, 16 capi di Stato e di governo e 116 ministri. Un totale di 1.700 delegati hanno partecipato alla Conferenza.
La Conferenza, in una cerimonia speciale, ha premiato 72 paesi per aver raggiunto l'obiettivo di dimezzare la percentuale di persone che soffrono la fame. Di questi, 29 hanno anche raggiunto l'obiettivo più rigoroso di dimezzare il numero di persone che soffrono la fame come stabilito dai governi in occasione del Vertice mondiale sull'alimentazione del 1996.
La Conferenza ha formalmente approvato un bilancio regolare di 1,035.7 milioni di dollari per l'attuazione del programma di lavoro della FAO nel periodo 2016-2017.
Graziano da Silva nel suo intervento conclusivo ha illustrato le priorità della FAO per i prossimi anni, nello specifico eliminare la fame, aumentare i livelli di nutrizione e affrontare il cambiamento climatico.
"Se la missione principale della FAO è quella di porre fine a fame e malnutrizione, allora la FAO deve offrire un sostegno globale, deve sostenere la produzione e la gestione sostenibili delle risorse naturali, deve essere in grado di offrire supporto agli interventi di protezione sociale per ridurre la povertà rurale, deve migliorare l'accesso dei piccoli agricoltori ai mercati e deve aiutare a costruire la capacità delle popolazioni rurali di fronteggiare le crisi".
La necessità di sradicare la fame è stata anche sottolineata da Papa Francesco, nell'incontro con i partecipanti alla Conferenza nel corso di un'udienza speciale in Vaticano. In particolare il Pontefice ha sollecitato la creazione di un senso di solidarietà globale per garantire la sicurezza alimentare per tutti e ha messo in evidenza l'importanza di ridurre gli sprechi alimentari e la necessità di fornire educazione per una corretta nutrizione.
Le priorità della FAO
Nella sua relazione finale, la Conferenza ha "espresso ... sostegno alla visione del Direttore Generale" e ha sottolineato "l'importanza della continuità nella direzione strategica dell'Organizzazione nel Piano a medio termine 2014-2017".
Il prossimo Programma di Lavoro e il Bilancio della FAO "consoliderà il nostro lavoro sugli obiettivi strategici (cinque) e darà maggiore enfasi ai cambiamenti climatici e alla nutrizione", ha dichiarato Graziano da Silva parlando ai partecipanti alla Conferenza.
Ha poi aggiunto che la FAO continuerà a sostenere la Cooperazione Sud-Sud, vale a dire la condivisione di esperienze, politiche, tecnologie e risorse tra paesi in via di sviluppo.
Decentramento
Il documento finale della conferenza finale ha anche messo in evidenza l'importanza di consolidare gli sforzi di decentramento "su una base specifica per ogni regione".
A questo proposito Graziano da Silva ha affermato che andrà avanti con il processo di cambiamento, compreso il rafforzamento degli uffici sub-regionali della FAO "per migliorare il nostro intervento in regioni quali l'Africa Occidentale, l'Asia centrale, le isole del Pacifico e dei Caraibi".
"Voglio assicurarvi che continueremo a farlo senza indebolire la capacità tecnica e normativa presso la sede centrale", ha aggiunto il Direttore Generale della FAO.
"Questa non è magia, ma solo il risultato dello snellimento delle procedure amministrative, della riduzione della burocrazia in modo da poter fare di più e meglio con meno".
Livello record di presenze
La Conferenza è iniziata il 6 giugno con la travolgente rielezione di Graziano da Silva a un secondo mandato, che andrà dal 31 luglio 2015 al 31 luglio 2019.
Unico candidato, Graziano da Silva ha ricevuto un totale di 177 voti, che rappresenta il maggior numero di voti favorevoli mai ricevuti da un candidato per la massima carica dell'Organizzazione.
Altro record registrato dalla sessione di quest'anno della Conferenza biennale è stato il più alto livello di partecipazione nella storia dell'Organizzazione: 191 delegazioni, 16 capi di Stato e di governo e 116 ministri. Un totale di 1.700 delegati hanno partecipato alla Conferenza.
La Conferenza, in una cerimonia speciale, ha premiato 72 paesi per aver raggiunto l'obiettivo di dimezzare la percentuale di persone che soffrono la fame. Di questi, 29 hanno anche raggiunto l'obiettivo più rigoroso di dimezzare il numero di persone che soffrono la fame come stabilito dai governi in occasione del Vertice mondiale sull'alimentazione del 1996.

La sala plenaria durante la cerimonia di chiusura della 39ma Conferenza della FAO.
