This article is not available in Portuguese.

Click this message to close.

L’agricoltura è un settore chiave per proteggere i mezzi di sussistenza, affrontare i conflitti e l’impatto del cambiamento climatico

Summit Umanitario Mondiale: per la FAO occorre dare priorità agli investimenti nella prevenzione delle crisi e nella capacità di ripresa rurale per ridurre i bisogni umanitari

Istanbul, 23 maggio 2016 - L'agricoltura, il settore forestale e la pesca sono fondamentali per garantire la sicurezza alimentare e la tutela dei mezzi di sussistenza e svolgono un ruolo decisivo nel cambiare il modo di gestire rischi e crisi come le catastrofi naturali derivanti dal cambiamento climatico, ha affermato oggi il Direttore Generale della FAO, José Graziano da Silva, intervenendo al Vertice Umanitario Mondiale che si svolge in questi giorni a Istanbul.

"La sicurezza alimentare e nutrizionale, lo sviluppo sostenibile, affrontare le crisi umanitarie, la risoluzione dei conflitti e la costruzione della pace: sono diverse facce della stessa sfida" ha affermato.

La prima condizione per risolvere i conflitti è trovare soluzioni politiche e questo richiede che stati e governi si attengano alla proprie responsabilità, ha continuato Graziano da Silva.

"Per andare oltre lo status quo, dobbiamo ampliare la portata degli interventi - completare e sostenere non sostituire - la risposta umanitaria", ha aggiunto. "Dobbiamo dare priorità agli investimenti nella prevenzione e nella capacità di risposta, così da riuscire a ridurre i bisogni umanitari futuri".

L'impegno della FAO: dal fornire aiuti a porre fine al bisogno

Il Direttore Generale ha osservato che per decenni la FAO ha lavorato sia nell'ambito umanitario che in quello dello sviluppo, al fine di salvare vite, proteggere e ripristinare i mezzi di sussistenza, lottare contro la fame, la malnutrizione e la povertà cercando al tempo stesso di costruire sistemi alimentari sostenibili e resistenti.

Al Vertice Umanitario Mondiale la FAO si è impegnata su diversi fronti. Estendere il lavoro dell'organizzazione in programmi di protezione sociale e di trasferimento di denaro, collegandoli all'agricoltura e allo sviluppo rurale, e incrementare le iniziative che collegano più da vicino la sicurezza alimentare con le misure di adattamento al cambiamento climatico.

La FAO è inoltre impegnata a lavorare con partner chiave, tra cui i governi nazionali, il settore privato, la società civile e le comunità locali per lo sviluppo di un quadro integrato per affrontare crisi prolungate che sostenga un maggiore allineamento tra gli interventi in campo umanitario, per lo sviluppo, per la pace e per i diritti umani.

In questo contesto, Graziano da Silva si è unito oggi al Segretario Generale dell'ONU, Ban Ki-moon, e ad altri alti funzionari di altre sei istituzioni delle Nazioni Unite presenti al Vertice per firmare il documento  Commitment to Action: Transcending humanitarian-development divides - Changing People's Lives: From Delivering Aid to Ending Need ("Dall'impegno all'azione: trascendere le divisioni intervento umanitario-sviluppo. Cambiare la vita delle persone: dal fornire aiuti a porre fine al bisogno", N.d.T.)

Tra le altre cose, l'Impegno all'azione si riferisce al nuovo modo di lavoro umanitario elaborato nella relazione del Segretario Generale dell'ONU per il vertice One Humanity: Shared Responsibility.

Esso richiede un migliore utilizzo delle risorse e delle capacità, migliorando i risultati relativi agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per le persone in situazioni di rischio, vulnerabilità e crisi al fine di ridurre i bisogni umanitari nel lungo periodo.

L'Impegno invita inoltre i firmatari a stimolare nuove partnership e collaborazioni, anche con il settore privato, con attori locali o Banche di sviluppo multilaterali, per fornire funzionalità e risorse aggiuntive a sostegno del raggiungimento di risultati misurabili per le persone e le comunità.

Inoltre i firmatari si sono impegnati a introdurre cambiamenti fondamentali nel loro modo di lavorare in contesti che consentano di mettere insieme:  dati, analisi e informazioni; migliori processi di pianificazione e programmazione; una leadership efficace per i risultati collettivi; e modalità di finanziamento per sostenere i risultati collettivi.

Photo: ©FAO/Raquel Santos
Il Direttore Generale della FAO José Graziano da Silva interviene al Summit Umanitario Mondiale.