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La carestia al centro dei lavori del Consiglio della FAO

20 milioni di persone rischiano di morire di fame nei prossimi sei mesi – Graziano da Silva

24 aprile 2017, Roma - Serve agire rapidamente per salvare la vita delle popolazioni colpite dalla carestia nel nord-est della Nigeria, in Somalia, Sud Sudan e Yemen ha affermato oggi il Direttore Generale della FAO José Graziano da Silva all'apertura del Consiglio dell'Agenzia ONU.

"Se non verrà fatto nulla, circa 20 milioni di persone potrebbero morire di fame nei prossimi sei mesi." ha sottolineato Graziano da Silva nel suo discorso di apertura dei lavori. "La carestia non solo uccide le persone, ma contribuisce all'instabilità sociale e perpetua il circolo vizioso della povertà e della dipendenza dagli aiuti per decenni".

I delegati del Consiglio FAO verranno aggiornati sulla situazione delle crisi alimentari e sulle azioni necessarie per prevenire la catastrofe nel corso della settimana di lavori del Consiglio.

Utilizzare al meglio i fondi

Il Consiglio si occuperá inoltre di valutare l'approvazione del Programma di Lavoro e il Budget per il 2018-2019. Il budget dà priorità ai settori nei quali la FAO puó offrire il maggiore impatto per i Paesi Membri in vista del raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, che includono mitigazione e adattamento agli effetti dei cambiamenti climatici, produzione agricola sostenibile, gestione della scarsità delle risorse idriche e rafforzamento delle capacità delle famiglie contadine vulnerabili di fare fronte agli shock (resilizenza).

Il cibo e l'agricoltura sono al centro dell'Agenda per lo sviluppo sostenibile, e il lavoro della FAO contribuirà al raggiungimento di 40 target, in 15 dei 17 obiettivi.

Contributi volontari vitali ora più che mai 

Il Consiglio discuterà inoltre una nuova distribuzione delle contribuzioni annuali fatte dai Paesi Membri alla FAO. Secondo la proposta in discussione, gran parte dei paesi OCSE vedrà calare il livello delle proprie contribuzioni, mentre quello di altri paesi aumenterà. Il Direttore Generele della FAO ha peró sollecitato i paesi OCSE a mantenere invariato il sostegno al lavoro della FAO attraverso contribuzioni volontarie addizionali.

"I contributi volontari sono di importanza vitale per la FAO, ora piú che mai" ha affermato. "Da parte mia, confermo il mio impegno ad identificare nuovi spazi di risparmio e a promuovere una maggiore efficienza, come ho fatto nei cinque anni passati. Ma ho giá tagliato fino all'osso, e non c'é piú grasso".

Il Braccio esecutivo della FAO

Formato da 49 paesi eletti, il Consiglio della FAO si riunisce prima della Conferenza FAO (l'organo supremo di governo dell'Organizzazione) per fornire consulenza e controllo su questioni legate al progamma di lavoro e al budget.

Quella in corso sarà l'ultima sessione presieduta da Wilfred Ngwira, della Tanzania, che ha guidato i lavori dell'organo di governo dalla sua elezione come Presidente Indipendente durante la Conferenza FAO nel 2013.

Photo: ©FAO/Alessandra Benedetti
La 156ma sessione del Consiglio della FAO si tiene dal 25 al 28 aprile 2017.