Food and Agriculture Organization of the United NationsFood and Agriculture Organization of the United Nations

Una giornata per celebrare il cotone


La moda rende omaggio al cotone e al design africano

Share on Facebook Share on X Share on Linkedin

In occasione della Giornata Mondiale del Cotone, lo stilista nigeriano Alphadi si unisce agli studenti dell’Accademia di Moda di Roma per celebrare il cotone africano e per aiutare gli studenti ad approfondire il design africano. ©FAO/Giulio Napolitano

07/10/2025

La luce intensa filtra dalle vetrate del soffitto dell’elegante palazzo belle époque, recentemente convertito da grande magazzino nella sede dell’istituto dell’Accademia di Costume e Moda di Roma.

Il ronzìo delle macchine da cucire riempie l’aria di questo laboratorio di attività, mentre i giovani studenti si dividono tra postazioni di lavoro e manichini, abbozzando modelli, tagliando tessuti e trasformando il variopinto cotone africano in splendide creazioni di moda.

Alphadi, stilista nigeriano e Ambasciatore di buona volontà dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) passa da una postazione all’altra chiacchierando con gli studenti ed esaminando le loro moodboard e i loro bozzetti. Ascolta le loro idee e offre consigli sul drappeggio e sulla visione delle loro creazioni, basandosi sulla sua pluriennale esperienza, all’avanguardia della moda africana, nonché come artefice dell’Africa Fashion Week.

Il cotone è una delle principali fibre naturali sul mercato, grazie al suo ampio spettro di utilizzi. Negli ultimi anni, in seguito al crescente trend della sostenibilità, la domanda di fibre naturali è aumentata. La concorrenza delle fibre sintetiche crea però un ambiente difficile per il mercato del cotone. 

“Credo che essere qui, in occasione delle celebrazioni della Giornata Mondiale del Cotone, sia importante per mettere in luce gli aspetti della vendita al dettaglio del settore del cotone”, afferma El Mamoun Amrouk, Economista Senior dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO).

La maggior parte dell’attenzione sul cotone è rivolta al prodotto finale, ma come fa presente Amrouk “la catena del valore del cotone è piuttosto lunga: parte dalle sementi per arrivare alla produzione, alla raccolta, alla lavorazione, ai processi di filatura e sgranatura per trasformare il cotone in filati e in tessuti, e da qui in stoffe pregiate. Prevede quindi molte attività, molta tecnologia e molta innovazione. Ci sono molte conoscenze e competenze in gioco”. Da parte sua, la FAO si occupa prevalentemente di sostenere i piccoli produttori di cotone con pratiche sostenibili e di fornire analisi di mercato e commerciali.

La Giornata Mondiale del Cotone (7 ottobre) nasce dalla richiesta dei paesi africani produttori di cotone, desiderosi di promuovere il prodotto celebrandolo a livello globale. In tutto il mondo, il settore del cotone dà lavoro a milioni di persone. È l’industria di punta per alcuni dei paesi più poveri, in quanto produce ottimi ricavi nelle esportazioni.

Dal 2021 la FAO e i suoi alleati organizzano queste celebrazioni. Quest’anno, nell’ambito degli sforzi per promuovere il cotone, la FAO collabora con il settore della moda, illustrando i passaggi del cotone dai campi alla moda, diventando un settore importante per le nuove generazioni.

Circa l’80 percento del cotone viene utilizzato nel settore dell’abbigliamento. Nell’ambito degli sforzi per promuovere questa fibra naturale, la FAO collabora con Alphadi e l’Accademia di Costume e Moda, illustrando i passaggi del cotone dai campi alla moda, diventando un settore importante per le nuove generazioni. ©FAO/Giulio Napolitano

Per gli studenti prossimi alla laurea presso l’Accademia, Alphadi ha tenuto una masterclass di due giorni. Gli studenti si sono impegnati a fondere le tradizioni della moda africana con quelle italiane.

“Questo tipo di scambi culturali è indispensabile per crescere in questa professione”, afferma Maria di Napoli Rampolla, Responsabile delle relazioni industriali e sviluppo della carriera dell’Accademia. “Incontrare e lavorare con Alphadi è stata un’esperienza meravigliosa e uno scambio culturale prezioso”.

Sofia Rapanotti, studentessa, afferma: “è un’iniziativa fantastica e mi piacerebbe avere altre opportunità di collaborazione,  che ci consentono di essere più aperti e partecipativi. Credo siano importanti sia per le scuole di moda che per gli stilisti già avviati”.

Soffermandosi a controllare le creazioni in cotone blu brillante, rosso acceso e scintillanti tonalità della terra che prendevano forma sotto la sua guida, Alphadi era nel suo elemento. Ha parlato con ogni coppia di studenti, ascoltando delle intense ricerche fatte prima della lezione, portando la sua vasta conoscenza di moda africana, fornendo consigli e suggerimenti e rispondendo alle loro domande di carattere tecnico.

“Desideriamo rendere omaggio all’Africa per i suoi tessuti”, ha detto Alphadi, “che spaziano dal bogolan all’indaco dei tessuti del Burkina Faso, passando per la rafia e l’artigianalità del Congo”. Per me è un modo per mettere in luce tutto ciò di cui l’Africa è capace”.

In tutto il mondo, il settore del cotone dà lavoro a milioni di persone. È l’industria di punta per alcuni dei paesi più poveri, in quanto produce ottimi ricavi nelle esportazioni. Per Alphadi, lavorare nella moda e con gli studenti è un modo per rendere omaggio al suo continente e per illustrare i punti di forza dell’Africa. ©FAO/Giulio Napolitano

Durante i due giorni di corso hanno preso forma sette diversi capi, una splendida celebrazione del cotone africano.

“Per me non c’è modo migliore per rendere omaggio al nostro continente, valorizzare il nostro lavoro e illustrare i punti di forza dell’Africa.  Il cotone africano è un prodotto di qualità e può essere utilizzato tanto dai popoli del Sahel quanto dagli europei, dagli americani e da tutto il mondo”.

La masterclass di Alphadi con gli studenti dell’Accademia di Costume e Moda è un esempio da seguire e le future generazioni di designer e stilisti sono pienamente d’accordo.

Scopri di più

Ulteriori informazioni