Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura

16 Ottobre 2021

Giornata Mondiale dell'Alimentazione

Lina

“Coltivo più di quanto riusciamo a consumare e non devo più comprare verdure costose, che invece vendo al mercato”.
15/10/2021

Sud Sudan 

Lina è una donna single e madre di cinque figli. Vive a Juba, capitale del Sud Sudan, nel turbolento quartiere di Gudele Block 9 — l'area urbana maggiormente colpita da anni di conflitti e instabilità, ma Lina è rimasta resiliente. La recente pandemia del COVID-19 ha incrementato le sue sfide...  

La domanda di ghiaia e sabbia delle cave della zona, per molti principale fonte di reddito, si è notevolmente ridotta. 

“Mi sentivo persa. Estraevo e vendevo pietre per comprare cibo, medicine e pagare le tasse scolastiche”. 

Con i limiti alla circolazione e la chiusura parziale delle frontiere, che hanno sconvolto i sistemi alimentari globali e locali, in Sudan il prezzo del cibo importato è salito alle stelle e allo stesso tempo il notevole calo dell'offerta ha limitato la disponibilità di molti alimenti. 

“Le verdure non mancavano mai sulla nostra tavola, ma l'anno scorso non le ho quasi mai cucinate per i miei figli”. 

Per fortuna è arrivata la svolta positiva: la FAO ha esteso il suo sostegno a oltre 35.000 persone vulnerabili che vivono nelle aree urbane del Sud Sudan. I progetti pilota sono iniziati a Juba, Wau, Nimule e Aweil, con l'obiettivo di mitigare la devastazione causata dal COVID-19. 

Grazie a un progetto finanziato dall'Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale (USAID), Lina ha ricevuto un kit per iniziare a creare il suo orto: una fornitura di sementi di ortaggi a crescita rapida, un tubo per irrigazione a doppio raccordo e un annaffiatoio. 

Intervistata mentre dava acqua alle sue melanzane, Lina ha spiegato come la FAO abbia anche fornito agli agricoltori formazione pratica sulla realizzazione e la gestione di orti domestici, compresi i metodi verticali o in ampi contenitori. Con la sua scarsa esperienza, la nostra eroina dell’alimentazione si è unita ad altri agricoltori in un appezzamento didattico per imparare a coltivare verdure da semi di pomodoro, amaranto, melanzane e anche a guadagnarsi da vivere!  

Queste tecniche hanno consentito ai residenti vulnerabili di ottenere prodotti orticoli nutrienti e a rapida maturazione in spazi limitati e di convertire i cortili in un nuovo mezzo di sussistenza per le loro famiglie.