Lassistenza internazionale sostiene una strategia nazionale
Il Programma di conservazione dellacqua e del suolo sostiene limpegno prolungato del Governo tunisino per la riqualificazione delle terre aride. Il progresso compiuto negli anni può servire da esempio ad altri paesi desiderosi di ottenere risultati sostenibili in questo settore cruciale.

Laghi collinari, come questo realizzato dal programma nel Governatorato di Zaghouan, hanno contribuito a trasformare lagricoltura in Tunisia.
«Ogni goccia di pioggia che cade deve essere utilizzata invece di raggiungere il mare»
Jalel El Faleh
Coordinatore nazionale del
programma
Il Programma di conservazione dellacqua e del suolo rafforza un importante e prolungato impegno delle autorità tunisine per riqualificare le zone aride.
Tra il 1990 e il 2000, in Tunisia sono stati costruiti 640 laghi collinari, più che nei precedenti 90 anni. I laghi collinari, finanziati con fondi nazionali e internazionali, hanno aumentato la produzione agricola che rappresenta circa il 17 per cento del prodotto interno lordo del paese.
La Direzione per la conservazione dellacqua e del suolo, creata nel 1984, e trasformata nel 2002 in Direzione generale per la pianificazione e la conservazione delle terre agricole allinterno del Ministero dellAgricoltura, dellAmbiente e delle Risorse Idriche, ha il compito di fare in modo che la conservazione dellacqua e del suolo divenga una vera e propria attività di sviluppo, e non solo unattività riservata agli ingegneri e ai mezzi pesanti. Questo servizio si occupa di organizzare campagne per la formazione e la divulgazione, e di incoraggiare le cooperative locali di agricoltori. Il sostegno internazionale contribuisce a queste attività.
In Tunisia, la strategia globale per la conservazione dellacqua e del suolo si sintetizza in questa direttiva principale: «Ogni goccia di pioggia che cade deve essere utilizzata invece di raggiungere il mare», ha osservato Jalel El Faleh, Coordinatore nazionale del programma.
Ha stimato che se le iniziative di conservazione manterranno il ritmo attuale, ci vorranno parecchi decenni per riqualificare tutte le terre recuperabili.
Dei 34 miliardi di metri cubi di pioggia che cadono in Tunisia, solo 4,2 miliardi sono disponibili come risorse idriche, il resto evapora. Circa 1,5 miliardi di metri cubi penetrano nel terreno e ricaricano le falde acquifere, mentre 2,7 miliardi defluiscono. Lobiettivo è la raccolta di gran parte di queste acque di scorrimento. Attualmente i vari programmi in fase di realizzazione hanno permesso lo sfruttamento di circa 2 miliardi di metri cubi. Le autorità tunisine hanno chiesto lassistenza tecnica alla FAO per massimizzare lutilizzazione delle acque di scorrimento che non è stato possibile intercettare attraverso gli sbarramenti e i laghi collinari. Questo è uno degli obiettivi per cui è stato lanciato il Programma di conservazione dellacqua e del suolo descritto in questo opuscolo.

I cactus, in questa foto del 1970, sono stati piantati con un progetto della FAO in Tunisia per illustrare le misure antierosione. Ora la FAO sta realizzando un programma per ripristinare 12 000 ettari di terra degradata usando tecniche simili. (FAO/7873/I/8a/F. Botts)