Giornata mondiale dell'alimentazione
16 ottobre 2004
   
    English  Français  Italiano  Español |           

Messaggio del Direttore generale della FAO
per la Giornata mondiale dell'alimentazione/TeleFood
sul tema "Biodiversità per la sicurezza alimentare"

Il tema della Giornata mondiale dell'alimentazione di quest'anno, "Biodiversità per la sicurezza alimentare", allude alla ricchezza del pianeta e, al tempo stesso, riconosce in questa straordinaria diversità biologica la chiave per porre fine alla fame.

La biodiversità del pianeta, tuttavia, è a rischio e ciò potrebbe gravemente ripercuotersi sulla sicurezza alimentare mondiale. La FAO ha calcolato che nell'ultimo secolo circa i tre quarti della diversità genetica delle colture agricole sono andati perduti. Di conseguenza, quindi, reperire il cibo diventa più difficile, le opportunità di crescita e di innovazione in agricoltura si riducono e questo settore fatica sempre più ad adattarsi ai cambiamenti ambientali, come il surriscaldamento del pianeta, o alla comparsa di nuovi parassiti e nuove malattie.

Da tempi immemorabili i piccoli agricoltori e i pastori proteggono e accrescono il patrimonio mondiale delle risorse genetiche. Così facendo, essi contribuiscono in maniera determinante alla sicurezza alimentare.

Nei paesi in via di sviluppo molte famiglie rurali non riescono a trovare nei mercati locali una varietà adeguata di cibi nutrienti o, più semplicemente, sono troppo povere per poterseli permettere. Per questo motivo sono costrette a trarre il meglio dalle varietà vegetali e dalle specie animali autoctone. A tale proposito vorrei ricordare l'enorme importanza del ruolo delle donne agricoltrici: nella gran parte dei paesi in via di sviluppo la conservazione e l'uso delle risorse fitogenetiche sono sempre stati e sempre rimarranno responsabilità delle donne.

In passato il contributo degli agricoltori dei paesi in via di sviluppo alla conservazione della biodiversità agricola non è stato apprezzato a dovere. Oggi, al contrario, i diritti degli agricoltori sono riconosciuti e sono stati integrati nel Trattato internazionale sulle risorse fitogenetiche per l'alimentazione e l'agricoltura, entrato in vigore lo scorso giugno. Il Trattato è uno strumento internazionale vincolante che:

  • assicura la conservazione e l'impiego sostenibile della diversità genetica agricola mondiale;
  • garantisce ad agricoltori e costitutori di varietà l'accesso al materiale genetico di cui hanno bisogno;
  • assicura che gli agricoltori ricevano una porzione equa e giusta dei proventi del loro lavoro.

Si sta, inoltre, lavorando alla costituzione di un Fondo mondiale per la diversità delle coltivazioni, al fine di rafforzare la capacità dei paesi in via di sviluppo di custodire la biodiversità agricola e mantenere banche genetiche internazionali. Anche la domanda dei consumatori è sempre più orientata verso prodotti agricoli diversificati, come a ribadire il valore della biodiversità.

In rapido decadimento è anche la diversità genetica animale, benché l'allevamento del bestiame incida in maniera via via più significativa sulla sicurezza alimentare e sullo sviluppo rurale: delle 6.300 specie animali note, 1.350 sono a rischio di estinzione o sono già scomparse.

Le foreste sono tra le più importanti miniere di diversità biologica, ma la superficie boschiva diminuisce a ritmi allarmanti. Le foreste danno sostentamento alle famiglie e al bestiame, rappresentano una fonte di energia sotto forma di legna da ardere e forniscono prodotti, come gli oli essenziali, le gomme, le resine e il lattice, nonché i medicinali e i prodotti farmaceutici, che contribuiscono alla diversificazione dell'economia locale.

Anche la biodiversità degli oceani, dei laghi e dei fiumi del mondo riveste un ruolo fondamentale per la sicurezza alimentare e per il sostentamento delle popolazioni rurali. Tuttavia, essa è minacciata dalla pesca eccessiva, da pratiche alieutiche nocive per l'ambiente, dall'introduzione di specie esotiche e dalla distruzione degli habitat.

Salvaguardare la biodiversità significa anche proteggere i numerosi tipi di ecosistemi, compresi quelli che ospitano insetti, batteri, microbi, funghi e altri organismi, o api e uccelli, ossia quelle forme di vita che interagiscono in maniera complessa con il suolo e la vegetazione. In molti campi coltivati, più del 90% dei parassiti viene eliminato da specie benefiche, riducendo quindi la necessità di ricorrere ai pesticidi chimici.

In questa giornata vogliamo celebrare la straordinaria ricchezza biologica del nostro pianeta e le sue potenzialità nella lotta contro la fame nel mondo. Affinché ciò accada è necessario l'impegno di tutti, perché la nostra forza, come quella della natura, risiede nella nostra diversità.