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70° Anniversario della FAO

Benvenuto alla pagina del 70o anniversario della FAO.

Sai quello che la FAO ha fatto nel corso degli ultimi 70 anni per porre fine alla fame nel mondo? Fai il quiz e verifica le tue conoscenze.

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2005 - 15

Nonostante le calamità naturali e le catastrofi causate dall'uomo che si sono verificate in questo periodo, gli obiettivi di sviluppo furono fissati in tempi stretti rendendo possibile un cambiamento di paradigma in materia di sicurezza alimentare e sviluppo agricolo. Venivano finalmente registrati progressi misurabili nel ridurre in modo radicale il numero delle persone cronicamente sottonutrite in tutto il mondo.

Interventi a seguito di inondazioni, carestie e malattie
Roma, giugno 2011 – Una targa commemora la sconfitta della peste bovina in occasione dell’adozione della Dichiarazione della FAO sull’eliminazione mondiale della peste bovina

Il 2011 ha visto due principali emergenze naturali in Asia e in Africa: inondazioni e carestie. Il Pakistan è stato colpito dalle peggiori inondazioni mai verificatesi, che hanno distrutto le riserve di sementi e ucciso milioni di capi di bestiame. La FAO è intervenuta distribuendo sementi di grano a mezzo milione di famiglie di contadini, in tempo per la stagione della semina. Ulteriori 235.000 famiglie hanno ricevuto mangimi, medicinali e ricoveri per i loro animali.

In Africa, due regioni della Somalia sono state colpite dalla peggiore carestia degli ultimi 30 anni, che ha causato oltre 260.000 morti e messo gravemente a repentaglio la vita di molti altri milioni di persone. La FAO e la comunità internazionale sono intervenute con 120 milioni di USD per combattere la siccità nel Corno d'Africa.

L'esperienza dell'epidemia di influenza aviaria e di altre emergenze riguardanti salute animale o sicurezza alimentare hanno spinto la FAO a lavorare per fornire assistenza in tempo reale in tutto il pianeta. Nel 2006 l'Organizzazione ha inaugurato il proprio Centro di gestione crisi d'avanguardia tecnologica per monitorare i focolai di malattie, e inviato esperti in qualsiasi punto nevralgico del mondo in meno di 48 ore.

Direttive volontarie per una governance responsabile dei regimi di proprietà applicabili alle terre, alla pesca e alle foreste

Oltre ad affrontare le emergenze, nel suo 7° decennio di vita la FAO ha continuato a promuovere e garantire la sostenibilità dello sviluppo agricolo in un mondo in cui le risorse naturali si riducevano e cominciavano progressivamente a scarseggiare.

Sostenere lo sviluppo sostenibile e al contempo tutelare l'ambiente: questi i principali obiettivi fissati nel 2012 con l'approvazione storica, da parte del Comitato per la sicurezza alimentare mondiale, delle nuove Direttive volontarie della FAO per una governance responsabile dei regimi di proprietà applicabili alle terre, alla pesca e alle foreste. Queste direttive invocavano l'impegno sia del settore pubblico che di quello privato, e includevano raccomandazioni per tutelare i diritti delle popolazioni locali in caso di acquisizioni fondiarie su larga scala, mettendo in guardia contro il fenomeno dell'accaparramento della terra.

La FAO ha lanciato un'importante campagna di sostegno e di raccolta fondi per garantire i 20 milioni di USD necessari per attuare le direttive finalizzate ad aiutare i governi a tutelare i diritti delle persone alla proprietà e all’accesso alle terre, alle foreste e alla pesca. Alla campagna hanno aderito due multinazionali produttrici di bevande: PepsiCo e Coca-Cola. Oltre a negoziazioni eque e legali in materia di trasferimenti e acquisizioni delle terre nei paesi in via di sviluppo, le due aziende hanno promesso di aumentare la loro partecipazione al Comitato per la sicurezza alimentare mondiale e si sono impegnate a svolgere valutazioni sociali e ambientali nelle rispettive catene di approvvigionamento globali. Per PepsiCo il lavoro è iniziato in Brasile, principale paese di approvvigionamento di zucchero per l'azienda, mentre Coca-cola ha lavorato con Oxfam in vari paesi produttori e fornitori di zucchero. Nel 2014 il Comitato per la sicurezza alimentare mondiale (CSA) ha approvato i Principi per investimenti responsabili in agricoltura e nei sistemi alimentari, fondati sulle direttive.

Proteggere la Terra
Senegal – Un agricoltore prepara delle cavità nel terreno per una coltivazione di cavolo

È stato nell'ultimo decennio che la FAO ha rinnovato il proprio impegno nel migliorare la salute delle limitate risorse dei suoli del pianeta e arrestare la degradazione della terra. Di fatto, il 33% dei suoli del mondo risulta da moderatamente a fortemente degradato, a causa di erosione, perdita di nutrienti, acidificazione, salinizzazione, compattamento e inquinamento chimico.

Riconoscendo la necessità di un'azione urgente per migliorare la situazione, Il Partenariato mondiale per i suoli ha approvato una serie di piani d'azione per difendere le risorse dei suoli, che rappresentano la base per la produzione agricola mondiale nel 2014. Per sensibilizzare l'opinione pubblica, l'ONU ha designato il 5 dicembre come Giornata mondiale dei suoli e proclamato il 2015 Anno internazionale dei suoli.

Allargare la cerchia dei partenariati

In questo decennio la FAO ha anche rafforzato la sua rete di partner per migliorare la sicurezza alimentare e la resilienza delle comunità vulnerabili in tutto il mondo. Per questo, nel 2013, la FAO ha siglato un nuovo accordo di partenariato con la Federazione internazionale delle società della Croce rossa e della Mezzaluna rossa (IFRC), la più grande rete umanitaria al mondo. In base all'accordo firmato dalle due organizzazioni, la FAO fornirà consulenza tecnica per integrare la rete capillare dell'IFRC, formata da 13 milioni di volontari, che a loro volta raggiungono circa 150 milioni di persone, per aiutare i nuclei familiari poveri ad affrontare minacce e catastrofi che incidono su agricoltura, sicurezza alimentare e nutrizione.

Per contribuire a rilanciare l'agenda globale in materia di nutrizione, la FAO si è unita in partenariato con l'OMS nel 2014 per organizzare il primo importante evento mondiale degli ultimi 20 anni su queste tematiche. La seconda Conferenza internazionale sulla nutrizione, si è svolta a Roma alla fine di novembre. Alla CIN2 Papa Francesco ha esortato i leader mondiali a fare di più e l'evento è culminato con l'adozione per acclamazione universale da parte di 172 governi di un impegno politico radicale a fare proprio questo con "La Dichiarazione di Roma sulla nutrizione", oltre che di un apposito quadro a sostegno di azioni concrete.

La FAO riconosce risultati straordinari

Da quando è stata definita una serie di obiettivi con scadenza prefissata nel 2015, noti come Obiettivi di sviluppo del Millennio, sono stati finalmente ottenuti progressi nel ridurre il numero delle persone cronicamente sottonutrite nelle regioni più povere del mondo.

Nel 2013, sono già stati premiati 38 paesi per aver dimezzato il numero delle persone che soffrono la fame. Di questi, 18 paesi (Armenia, Azerbaigian, Cuba, Gibuti, Georgia, Ghana, Guyana, Kuwait, Kirghizistan, Nicaragua, Perù, Saint Vincent e Grenadine, Samoa, São Tomé e Príncipe, Thailandia, Turkmenistan, Venezuela e Vietnam) sono stati premiati per aver raggiunto sia questo obiettivo sia quello più rigoroso definito dal Vertice mondiale sull'alimentazione del 1996, ovvero dimezzare il numero totale di persone sottonutrite.

L'anno successivo, la FAO rendeva omaggio a 13 paesi per i risultati ottenuti nel 2014 e i grandi progressi realizzati nella lotta contro la fame: un successo che includeva il raggiungimento in anticipo, rispetto alla scadenza di fine 2015, degli obiettivi internazionali. Brasile, Camerun, Etiopia, Gabon, Gambia, Iran, Kiribati, Malaysia, Mauritania, Mauritius, Messico, Filippine, Uruguay sono stati gli ultimi di una lista crescente di paesi a compiere grandi passi avanti nella lotta alla sottonutrizione.

Il 7 giugno 2015, la FAO ha premiato altri 14 paesi (Angola, Bolivia, Cina, Costa Rica, Repubblica dominicana, Gabon, Repubblica democratica popolare del Laos, Mali, Mozambico, Myanmar, Nepal, Isole Salomone, Suriname e Uzbekistan) per aver conseguito il traguardo 3 dell'OSM1: dimezzare entro il 2015 il numero di persone che soffrono la fame.

Oggi, dei 129 paesi monitorati dalla FAO, 73 hanno raggiunto il traguardo dell'obiettivo di sviluppo del Millennio. 

"Se tutti facciamo la nostra parte, insieme possiamo raggiungere l’obiettivo Fame Zero durante nostra vita"

José Graziano da Silva, Direttore Generale della FAO

A 70 anni dalla sua fondazione, la FAO ha molto da festeggiare. Negli ultimi decenni si sono compiuti reali progressi nella lotta contro la fame e la povertà nel mondo

Ma resta ancora molto da fare. A livello globale, circa 800 milioni di persone soffrono ancora di fame cronica, mentre quasi un miliardo rimane intrappolato in condizioni di povertà estrema.

Il 70° anniversario della FAO cade in un anno in cui la comunità internazionale ha adottato 17 obiettivi di sviluppo sostenibile, che determineranno il modo in cui i paesi si svilupperanno nei decenni a venire. Due di questi obiettivi affermano che fame e povertà devono essere eliminate entro il 2030. Oggi la missione e il mandato della FAO rimangono più che mai pertinenti.

Abbracceremo queste sfide e attraverso la nostra esperienza e competenza e contribuiremo a liberare il mondo da fame e la povertà una volta per tutte.

Se facciamo questo sforzo insieme possiamo davvero diventare la generazione Fame Zero.