Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura

16 Ottobre 2022

Giornata Mondiale dell'Alimentazione

Nikita Rossov

“Non è facile gestire un’attività di qualità in campagna, ma è possibile”.
28/09/2022

Russia

Camembert, burrata, gruviera... non sono formaggi che fanno pensare alla Siberia, ma Nikita Rossov li produce. Il giovane agricoltore produce in tutto oltre 15 tipi di formaggio nel suo villaggio di Khomutovo, nella regione russa di Irkutsk, a circa 5000 km a est di Mosca.   

“Lavoro dalla mattina alla sera, sette giorni su sette”, dice Nikita. “Dedico anima e corpo alla mia attività”. Da diversi anni dà una mano a gestire l’azienda di famiglia, avviata dalla madre quando acquistò alcune capre.   

Oggi producono circa 36 tonnellate di formaggio all’anno ed è diventata una meta fissa per i turisti – circa 200 al mese. Nikita organizza inoltre tour gastronomici nella zona.   

Ma ha progetti ben più grandi per la sua già fiorente attività: “mi piacerebbe aprire un ristorante con 50 coperti”, dice, “dove poter servire i gruppi di turisti diretti al lago Baikal”.     

Da quando sono aumentati i prezzi delle materie prime per la produzione, Nikita ha di fronte un nuovo ostacolo per realizzare il suo sogno. “Il prezzo dei fermenti per la produzione del formaggio è raddoppiato”, spiega, “e l’aumento si ripercuote anche sui servizi di imballaggio e stampa”. Ma piuttosto che aumentare i prezzi di tutti i nostri prodotti, “ci siamo impegnati a produrre volumi maggiori di formaggio e a dedicarci all’agriturismo”, aggiunge.    

Oltre alla produzione diretta, Nikita desidera partecipare allo sviluppo della sua regione, partendo con l’interessare e coinvolgere più giovani nei lavori rurali.     

A tal fine ha realizzato una serie di programmi per giovani sulle professioni più richieste in campagna, che sono andati in onda sul canale locale e online.  Di recente il suo caseificio ha vinto un importante concorso russo come “migliore pratica” che potrebbe essere replicata in altre regioni.   

Tutto ciò rientra nell’obiettivo di dimostrare ai giovani delle zone rurali che, se si impegnano, possono avere un futuro nel luogo in cui sono cresciuti. “Non è facile gestire un’attività di qualità in campagna, ma è possibile”, afferma.