Food and Agriculture Organization of the United Nations

16 Ottobre 2026

Giornata Mondiale dell'Alimentazione

Le innovazioni diventano rivoluzionarie quando raggiungono una certa portata e creano valore a prescindere dai profitti. Il settore privato svolge un ruolo fondamentale nel favorire gli investimenti, rafforzare le filiere di approvvigionamento, creare occupazione e sviluppare modelli operativi inclusivi. Con interventi adeguati, il settore privato può ampliare l’accesso all’alimentazione nutriente ed economica, sostenendo al contempo la resilienza dei sistemi agroalimentari. Se rappresenti un produttore o un rivenditore di generi alimentari, un’istituzione finanziaria, un’emittente radio o TV, una piccola o media impresa (PMI), puoi fare la differenza a prescindere dalle dimensioni della tua azienda: inizia con queste azioni.  

Le aziende devono investire in innovazioni nel settore agroalimentare alleandosi con governi, organizzazioni della società civile, mondo accademico e ricercatori per creare insieme e offrire soluzioni adeguate che migliorino la sicurezza alimentare e i mezzi di sussistenza. Dovrebbero rendere prioritarie la convenienza economica e l’accessibilità per i piccoli produttori e i consumatori, supportando politiche, standard e infrastrutture che consentano alle innovazioni di raggiungere i più bisognosi. Gli approcci dovrebbero essere adeguati ai contesti locali attraverso consultazioni inclusive, sviluppo delle capacità e apprendimento basato su dati concreti. 

La responsabilità sociale d’impresa (RSI) prevede che un’azienda utilizzi la ricerca, le tecnologie e le innovazioni in modo responsabile, non solo come rendiconto della propria sostenibilità. I soggetti del settore privato dovrebbero allineare le proprie strategie agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS) investendo in soluzioni basate su dati concreti che riducano l’impatto ambientale e migliorino la nutrizione e i mezzi di sussistenza. Dovrebbero pubblicare esiti misurabili e condividere le conoscenze acquisite, affinché le innovazioni comprovate possano essere implementate, adeguate (se necessario) e ottimizzate. 

Le aziende che producono fertilizzanti, sementi, attrezzature agricole e farmaci per la salute animale devono assicurarsi che i loro prodotti siano sostenibili, rispettosi della biodiversità, sicuri, culturalmente appropriati, nonché rilevanti e accessibili per i piccoli produttori e gli agricoltori familiari, in modo che possano produrre più cibo e di qualità migliore. Le aziende dovrebbero collaborare con i soggetti interessati locali per adeguare e avvalorare le tecnologie e ridurre i rischi d’uso, investendo, se necessario, in formazione e servizi di consulenza. 

Le aziende private devono creare mercati inclusivi e modelli operativi che rispettino i diritti umani, promuovano il lavoro dignitoso e valorizzino la responsabilità. Devono promuovere la parità di genere attraverso pratiche di assunzione inclusive, parità di salario e di tutela, programmi di formazione e sviluppo specifici per le donne, luoghi di lavoro sicuri e adeguati, oltre a prodotti e servizi che rispondano alle esigenze delle agricoltrici. Le aziende devono contribuire a colmare il divario rurale e digitale, affinché le donne, i giovani e i gruppi emarginati possano accedere a finanziamenti, competenze, tecnologie e innovazioni. 

Le aziende e i produttori alimentari devono sviluppare e offrire prodotti nutrienti e a prezzi accessibili che migliorino la qualità e la diversità dei regimi alimentari. Le aziende dovrebbero sfruttare le conoscenze scientifiche in materia di nutrizione e innovazione responsabile dei prodotti per riformulare i loro prodotti, riducendo i grassi saturi, i grassi trans, gli zuccheri aggiunti e il sale, sviluppando al contempo opzioni più nutrienti che soddisfino i gusti locali. Le aziende devono monitorare l’accessibilità economica e gli esiti nutrizionali, in modo da poter mantenere e ampliare gli approcci corretti. 

Le imprese e i produttori alimentari devono sforzarsi di raggiungere una migliore sicurezza e una migliore qualità del cibo lungo le filiere alimentari, specialmente nei paesi a basso reddito. Devono investire in standard su base scientifica, nel monitoraggio e nella tracciabilità, nonché nello sviluppo delle capacità, affinché vengano adottate pratiche più sicure nei mercati formali e informali. I produttori di carne dovrebbero adottare l’approccio ‘One Health’, sostenendo la salute e il benessere del bestiame e promuovendo l’uso appropriato e razionale degli antimicrobici. 

Le aziende dovrebbero ridurre le emissioni dei sistemi agroalimentari ricorrendo all’approvvigionamento da fonti sostenibili, alla maggiore efficienza delle risorse e alla riduzione degli sprechi lungo le filiere di approvvigionamento. La tecnologia e l’innovazione nei processi produttivi e nella logistica sono indispensabili. I progressi dovrebbero essere misurati e divulgati in modo trasparente, preferendo soluzioni collaudate, rispettose del clima e adeguate al contesto locale. Così facendo, le aziende rafforzano la resilienza delle comunità e degli ecosistemi da cui dipendono. 

Se la tua azienda opera nel settore finanziario, è possibile sostenere i piccoli produttori agricoli, le PMI e le comunità economicamente emarginate, favorendo gli investimenti in pratiche produttive, sensibili alla nutrizione e resilienti al cambiamento climatico. Le aziende dovrebbero fornire strumenti adeguati, come prodotti di risparmio, assicurazioni e microcredito e, se necessario, ridurre i rischi legati all’adozione di innovazioni efficaci. Dovrebbero utilizzare i dati in modo responsabile e trasparente per ampliare l’accesso senza esclusioni né svantaggi.

Le aziende televisive e radiofoniche, o qualsiasi altra azienda con una rete di comunicazione, possono sfruttare il loro raggio d’azione per educare il pubblico all’alimentazione corretta e alla produzione sostenibile, contribuendo al tempo stesso ad attirare l’attenzione sui problemi legati alla fame, all’obesità e ad altre forme di malnutrizione. Le aziende dovrebbero sostenere la comunicazione scientifica condividendo messaggi attendibili e basati su dati concreti e contrastando la disinformazione nelle lingue locali, adattando le campagne ai contesti territoriali.  

Le aziende devono collaborare in alleanze per lo sviluppo in modo trasparente e responsabile, allineandosi alle priorità nazionali, ai diritti umani e all’Agenda 2030. Lavorando con paesi in via di sviluppo, dovrebbero adottare la condotta commerciale responsabile, che comprenda la governance chiara, la gestione dei conflitti di interesse e la tutela dei diritti comunitari. L’attuazione guidata a livello locale e lo sviluppo a lungo termine dovrebbero avere la priorità rispetto ai programmi a breve termine. 

Le aziende devono condividere i progressi in materia di innovazione lungo l’intero sistema agroalimentare, dalla produzione e dall’allevamento allo stoccaggio, alla logistica e alla trasformazione, in particolare con i paesi a basso reddito. Il trasferimento di tecnologia e lo sviluppo delle capacità sono indispensabili per ridurre l’insicurezza alimentare stagionale e la perdita e gli sprechi di alimenti e sostanze nutritive. Collaborando con i sistemi di ricerca e divulgazione, ìle aziende possono avvalersi delle innovazioni in modo responsabile, etico e adeguato ai contesti e alle esigenze locali. 

Fino al 13 percento del cibo prodotto per il consumo umano va perso e un altro 19 percento va sprecato dalle famiglie, dalla vendita al dettaglio e dai servizi di ristorazione. I settori della vendita al dettaglio e dell’ospitalità possono avere un ruolo fondamentale nel contribuire a ridurre gli sprechi alimentari. Dovrebbero sfruttare innovazioni e dati per migliorare le stime, la gestione, gli imballaggi e le catene del freddo, nonché donare le eccedenze alimentari sicure attraverso programmi affidabili. Misurando i risultati e condividendo le conoscenze, sarà possibile divulgare gli approcci efficaci. 

Collabora con la FAO e altri partner per promuovere la ricerca, le tecnologie e le innovazioni, entrare in contatto con governi, ricercatori e innovatori e contribuire a diffondere soluzioni adeguate ai contesti locali. Crea un futuro in cui tutti abbiano accesso all’alimentazione corretta e accessibile, sostenendo gli sforzi dei governi per implementare le Linee guida sul diritto all’alimentazione, nonché le Linee guida volontarie sui sistemi alimentari e la nutrizione e il Quadro di azione per la sicurezza alimentare e la nutrizione nelle crisi prolungate previsto dal Comitato per la sicurezza alimentare mondiale (CFS). Inoltre, sul portale CONNECT sono disponibili notizie, articoli e informazioni sulle iniziative della FAO in collaborazione con il settore privato.